Quell’«avventura» di Indro, interrotta dal cane Gomulka

Caro Granzotto, condivido con lei l’amore per i cani. Ora con me c’è Oliver, un lupacchiotto tenero e goloso, che mi allieta la vita. Nel centenario della nascita del grande Indro Montanelli, che ho imparato a conoscere sin da bambina iniziando dalla «Storia», molto è stato detto e scritto, e a me è balzata alla mente una fotografia del Montanelli degli ultimi anni seduto in giardino con accanto a sé uno splendido pastore tedesco, credo femmina. Se non ricordo male, nell’intervista Montanelli raccontava di avere sofferto immensamente quando il suo cane era morto ma che non aveva intenzione di prenderne un altro perché essendo, a suo dire, troppo vecchio, temeva di morire prima lui del cane e non avrebbe voluto farlo soffrire lasciandolo solo. La sensibilità di questo pensiero mi era piaciuta molto e chiedo a lei, caro Granzotto, se ha memoria di questo episodio e se può raccontarmi qualcosa di più.