Quell’incontro inaspettato con Le Carré

La sorpresa è già quella di incontrare qualche turista occidentale in Georgia: eppure succede, in un taverna sulla catena dei monti di Surami, che separa i bacini l’Est dall’Ovest del Paese. Qui, Paolo Brovelli e Giorgio Martino incontrano una coppia di signori inglesi. Uno dei due, in particolare, è attratto dall’Ape: «Niente male, niente male, vero Richard?», chiede al compagno di viaggio, dopo aver saputo dell’«avventura» dei due italiani. Chiacchierano, l’inglese dice di trovarsi in quella zona per cercare «ispirazione» per un suo romanzo. Propone addirittura di incontrarsi di nuovo a Tbilisi, loro tappa successiva. Ma Brovelli e Martino devono passare prima per l’Iran e l’Armenia, sono indecisi. Alla fine, l’inglese lascia il suo biglietto da visita: non si sa mai. Dopo mezz’ora, Brovelli si accende una sigaretta e sbircia quel bigliettino: «David Cornwell, alias John Le Carré, scrittore».