Quell’indecente popò davanti a Garibaldi

Altro che eroe nazionale. In Sicilia ci sono sindaci che gli revocano l’intitolazione di piazze e strade e ne picconano le targhe che riportano il suo nome.
In Liguria succede anche di peggio.
L’«eroe» defenestrato è Giuseppe Garibaldi e, in un paese dello spezzino, la sua statua nell’aiuola di un parco pubblico, viene utilizzata come latrina a cielo aperto. La segnalazione è arrivata ai vigili da chi frequenta quotidianamente quel parco. Lamentele sull’aiuola sempre più sporca e sull’odore nauseabondo che si respira ogni volta che ci si vuole soffermare a guardare la scultura.
Tanto che i vigili urbani del paese hanno addirittura pensato ad una task force per cercare di cogliere in flagrante le persone che hanno scambiato il marmo della statua garibaldina per un gabinetto a cielo aperto. E la ronda «anti popò» dei vigili, ha sortito i suoi effetti a distanza di poche ore con un tunisino di 30 anni che, in pieno pomeriggio, si era rifugiato alle spalle dell’eroe dei due mondi per svolgere le proprie funzioni fisiologiche.
Bloccato dagli agenti ancora prima di aver completato i suoi bisogni, l’uomo è stato denunciato per atti contrari alla pubblica decenza.