Quell’opera blasfema esposta a mia insaputa

Il museo diocesano di Vienna ha dedicato - sotto la responsabilità del suo direttore Bernhard Böhler - una mostra all’artista austriaco Alfred Hrdlicka in occasione dell’ottantesimo compleanno dell’artista. Hrdlicka è uno dei più importanti artisti austriaci viventi. Come pochi altri si è dedicato alla tematica dell’uomo sofferente e maltrattato invitando alla «compassione» con la «Passione». Quella compassione la esprime in modo commovente nella sua opera. Le opere più conosciute in questo contesto sono «La danza macabra di Plötzensee» e il grande memoriale dell’Olocausto sulla piazza dell’Albertina a Vienna. Per questo avevo dato il mio consenso a una esposizione nel museo Diocesano senza però conoscere dettagliatamente le opere da esporre.
Hrdlicka si è occupato durante tutta la sua vita molto intensamente di tematiche bibliche, soprattutto della passione di Cristo. Hrdlicka dice di se stesso di essere comunista e ateo. Ciononostante nutre un interesse rovente per la Bibbia e - sono le sue stesse parole - un grande desiderio della fede.
L’esposizione non vuol dire che il museo diocesano si identifichi con tutte le opere di Hrdlicka. In talune opere non bada alla soglia del rispetto assoluto del sacro. Ci sono delle opere di Hrdlicka che dal punto di vista del credente devono essere respinte. Va da sé che mai avrei acconsentito all’esposizione di opere di natura blasfema o pornografica. Mi dispiace molto che una immagine di questo carattere - a mia insaputa - era esposta nel museo. L’opera che ha ferito delle persone nella loro fede è stata tolta su mia disposizione il 20 marzo.
Ciononostante ritengo un fatto positivo che artisti che non credono oppure che cercano ancora la risposta della fede si occupino di tematiche bibliche.
*Arcivescovo di Vienna