Quella di Alfano è la strada giusta

Da tempo sto promuovendo una campagna di sensibilizzazione sul tema delle carceri, per migliorare la qualità della vita degli operatori penitenziari, la vivibilità degli ambienti e l'edilizia carceraria, per applicare davvero i principi dell'umanità e della rieducazione dei soggetti sottoposti a pena, e nell'interesse della collettività tutta. Credo si tratti di un tema meritevole dell'attenzione dei Cittadini e delle Istituzioni. È per questo che voglio intervenire sul dibattito che sta nascendo intorno alle proposte del ministro Alfano.
Sono convinto che le novità proposte dal guardasigilli porteranno innegabili vantaggi anche per le carceri liguri ed, in particolare, per il carcere di Marassi, le cui questioni sono certamente fra le priorità della mia azione parlamentare, che è certamente la struttura che più di ogni altra risente della crisi del sistema carcerario italiano.
Entrando nel merito delle proposte del ministro Alfano, condivido pienamente l'ipotesi di espellere i detenuti stranieri: ciò costituirebbe un reale alleggerimento del problema del sovraffollamento degli istituti di pena. Non solo: questo provvedimento indicherebbe all'opinione pubblica un importante segnale per spingere tutti a distinguere tra gli immigrati irregolari che entrano nel nostro Paese con l'intento di delinquere e gli immigrati che giungono in Italia con le carte in regola, onesti e lavoratori. Fa poi sorridere l'accusa di «indulto mascherato» fatta dall'opposizione che - quando era al governo - ha fatto l'indulto vero, quello che ha mandato in giro per l'Italia delinquenti e criminali senza alcun controllo.
Condivido anche l'ipotesi di introdurre il braccialetto elettronico, che potrà offrire un ulteriore contributo all'alleggerimento della situazione carceraria. Ma solo se la tecnologia permetterà di eliminare del tutto il rischio di evasioni, nell'interesse della sicurezza di tutti.
E siccome siamo liberali convinti, aperti ai contributi che arrivano dall'opposizione quando sono costruttivi e sensati, mi si permetta di dire una cosa. C'è del buono in ciò che dicono alcuni esponenti del centrosinistra quando invitano a costruire nuove carceri. Ma ciò dev'essere un intervento complementare, e non alternativo al pacchetto Alfano.
L'esigenza di sanare le carenze edilizie delle carceri italiane e quella di ampliare la presenza di spazi destinati ai penitenziari sono reali e concrete, ed è da tempo che le denunciamo presso i mass-media e le Istituzioni: a questo proposito, sto preparando un dossier sulle carceri liguri che presenterò presto alla Commissione giustizia di Montecitorio.
Infine, sempre in favore dei lavoratori delle carceri, ho presentato un paio di giorni fa una interrogazione urgente al ministro Alfano per sapere a che punto sia l'iter del concorso pubblico del 2003 con il quale si dovevano coprire 397 posti di Educatore Penitenziario. I vincitori non hanno ancora ricevuto notizia sui tempi e le modalità di assunzione: per questo chiedo di conoscere in fretta le ragioni per le quali l'iter di tale concorso pubblico si siano rivelato così lungo e complesso, e perché i vincitori non abbiano ancora certezze sul loro futuro.
*Deputato del Pdl, membro della Commissione giustizia della Camera dei Deputati