Quella battaglia di Montanelli per la tv privata

Oggi sono allegate gratuitamente,
come inserto centrale, quattro copertine storiche (gennaio-marzo 1977) del <em>Giornale</em> diretto
da Indro Montanelli<br />

Oggi sono allegate gratuitamente, come inserto centrale, quattro copertine storiche (gennaio-marzo 1977) del Giornale diretto da Indro Montanelli

Sono trattati argomenti importanti - dall’approvazione della legge sull’aborto alla cattura di Vallanzasca e alle incriminazioni dei ministri Gui e Tanassi per l’«affare Lockheed» - in queste prime pagine. Ma penso valga la pena di mettere in evidenza, tra le quattro, quella del 16 gennaio 1977 perché Montanelli vi difese - contro il monopolio della Rai e gli atti giudiziari che lo confermavano - l’avventura di Telemontecarlo.
Per l’emittente monegasca noi del Giornale, a cominciare da Indro, preparavamo un notiziario e inviavamo dei commenti registrati. Il notiziario e soprattutto i commenti ebbero grande successo là dove venivano visti e ascoltati. Erano l’anti Rai, un soffio d’anticonformismo libero nell’opacità nobile e politicamente correttissima della televisione di Stato.
Per opporsi a certe pronunce dei pretori che accecavano Telemontecarlo Montanelli minacciò il ricorso ad un’arma estrema. «Alla prima segnalazione di un altro ripetitore spento per iniziative locali noi indiremo il referendum: ordigno esplosivo destinato in ogni caso a far saltare l’attuale combinazione. È una sfida che possiamo lanciare in tutta tranquillità. Sono i lettori che ce lo consentono, anzi che ce lo impongono. E saremo noi a vincerla».