Quella bella ballerina in topless? È la figlia dell’imam...

da Londra

Grandi occhi verdi, sorriso provocante, il castano originale dei capelli ravvivato da generosi riflessi biondi, un seno a cui il bisturi del chirurgo non è sconosciuto. Yasmin Fostok è una bellissima ragazza. Di mestiere fa la ballerina in topless nei club londinesi, l'ha scoperto il quotidiano The Sun. Qualche problema? Nessuno, se per lei va bene. Il padre sicuramente qualche obiezione in proposito ce l'avrà. Anche perché di nome fa Omar Bakri Mohammed, noto alle cronache britanniche per essere stato uno degli imam più estremisti di Londra. Dopo aver inneggiato ai terroristi dell'11 settembre, si è visto revocare il permesso di soggiorno e ora vive in esilio in Libano, ma ha cresciuto nella capitale britannica tutti i suoi sei figli, con il sostegno governativo di 300mila sterline di benefit.
Instancabile sostenitore della più rigorosa fede islamica, da anni se la prende con la depravazione della cultura occidentale fustigando i suoi costumi lascivi. Sua figlia Jasmin nella sua adolescenza ha portato il velo, ma dopo un matrimonio combinato con un turco conclusosi con separazione e precipitoso ritorno in Inghilterra, lo ha gettato alle ortiche insieme a tutte le rigidissime regole di famiglia. Un po' come ha fatto con i vestiti per lavorare insieme ad un gruppo chiamato Ibiza Untouched. Vive con il figlio di tre anni in appartamento assegnatole dallo Stato a Catford, nella zona sud-ovest di Londra e riceve per il bambino un regolare assegno di sostegno. Ai giornalisti del Sun ha confermato di aver fatto la ballerina nei locali sottolineando però «abitualmente non lo faccio in topless, ma solo quando la situazione è giusta».
Quanto al punto di vista del padre, sembra che la cosa non la turbi: «Le sue opinioni non hanno nulla a che fare con me: sono un’adulta, mi faccio gli affari miei e lui si fa i suoi». Interpellato dai giornali Bakri ha avuto reazioni contraddittorie: prima ha negato tutto sostenendo che erano solo invenzioni dei media occidentali contro di lui, poi ha detto «se le cose stanno veramente così sarebbe scioccante», infine ha raccontato di aver parlato con Yasmin che avrebbe negato ogni cosa. Insomma una difesa prevedibile da parte di un radicale islamico. Lo è certamente di meno il fatto che sembra essere stato lui ad aver regalato alla figlia le 4mila sterline necessarie per l'operazione al seno in una clinica londinese. «Adesso suo padre si vergogna per la sua condotta - ha detto un amico sempre al Sun - ma lei non avrebbe mai ottenuto quel lavoro se lui non avesse pagato per farle avere seni più grandi. Consapevole della propria taglia ha convinto il padre a darle i soldi per l'intervento dicendogli che così si sarebbe sentita più materna. Il resto della famiglia era contrario, ma lui si è lasciato convincere. Quindi è anche colpa sua». E di quest'Occidente immorale, è ovvio.