"Quella di Breivik? Una crociata sacrosanta" La procura di Milano indaga su Borghezio

Si tratta però di un'indagine a modello 45, ovvero senza titolo di reato e senza
indagati. L'europarlamentare: "Mi scuso con la Norvegia e con i parenti delle vittime". E dichiara di essere a disposizione dei giudici: "Rinuncio all'immunità" 

Milano - Le parole del leghista Mario Borghezio a La Zanzara hanno suscitato un vespaio di polemiche. Ora la procura di Milano ha aperto un' inchiesta conoscitiva. Si tratta però di un'indagine a modello 45, ovvero senza titolo di reato e senza indagati. 

Le scuse Dopo la condanna anche dal suo partito, l'europarlamentare si scusa e dice di essere pronto a rinunciare all’immunità parlamentare per essere giudicato dai magistrati: "Apprendo ora che la Procura di Milano avrebbe aperto un fascicolo sulle mie dichiarazioni rese nella nota trasmissione La Zanzara. Dichiaro fin da ora di essere a piena disposizione dell’autorità giudiziaria. Ovviamente, a differenza del comportamento tipico dei politici ladri intrallazzatori, dichiaro fin da ora che non mi avvarrò dell’immunità parlamentare". Dopo aver rivendicato, "ancora una volta, il diritto di esprimere le mie idee e i miei convincimenti in piena libertà", l’europarlamentare accoglie "l’invito rivoltomi dal ministro Frattini a rendere anche nelle sedi opportune le mie scuse alla Norvegia e, in particolare, ai parenti delle vittime in merito a quanto è stato, secondo me, illegittimamente travisato dalle opinioni da me espresse". 

"Posizioni condivisibili" Ai microfoni di Radio24, l'europarlamentare ha detto che quelle espresse da Anders Behring Breivik "sono posizioni sicuramente condivisibili". Per Borghezio sono "buone alcune delle idee espresse" da Breivik "al netto della violenza, in qualche caso ottime". Per Borghezio Breivik era "magari in buona fede. Ho paura che questo personaggio sicuramente esaltato sia stato strumentalizzato".