«In quella casa un via vai sospetto»

«Io non conoscevo le persone che abitavano in quell’appartamento, ma posso dire che c’era sempre un via vai di gente». Sono le parole di uno dei vicini che abitano gli appartamenti del complesso nel quale è stato fermato Osman Hussain. Un’anziana che abita nell’appartamento accanto si lamentava per il rumore eccessivo. Secondo altri vicini, tante sono le persone di colore che abitano nello stesso complesso dove è stato trovato Hussain: «Sono persone strane, mai nessuno che saluta. Sono quasi più loro che noi ad abitare questa strada». Tra la gente comincia a serpeggiare la paura. Nelle periferie lungo la Casilina, tra Torpignattara e Centocelle, la presenza di stranieri è massiccia. Nelle strade spuntano come funghi call center e internet point frequentati soprattutto da extracomunitari. Sui portoni si vedono scritte in arabo e in cinese. E, accanto alla moschea di via dei Frassini, abbondano macellerie islamiche e negozi arabi.