«Quella chiavetta è contro la legge» «No, siamo in regola con l’Europa»

ESPOSTI La Tv di Murdoch chiede l’archiviazione della denuncia fatta dal Biscione per concorrenza sleale

Botta e risposta a distanza tra i vertici Mediaset e Sky sull’ultimo strumento tecnologico usato nella guerra tra le tue pay Tv: la chiavetta che permette di vedere i programmi del digitale terrestre tramite il decoder di Sky. L’esposto presentato da Mediaset all’Antitrust «è giusto e addirittura doveroso per tutelare l’interesse di Mediaset e di tutti i consumatori finali», ha specificato a Montecarlo il vicepresidente di Mediaset Pier Silvio Berlusconi.
Quella di Mediaset, ha precisato «è una risposta normale. La chiavetta dà una visione parziale al digitale terrestre dato che esclude la possibilità di vedere i programmi a pagamento». Il manager ha tenuto anche a precisare di «Non aver rifiutato la pubblicità a Sky. Solo, per una settimana è stato rifiutato il contenuto di un singolo spot perché confusionale e concorrenziale, così come è successo in altre occasioni anche con altri. La sentenza del giudice di Milano ha riportato tutto a come era prima. Oggi la nostra volontà non è certo quella di non fare pubblicità a Sky. Piuttosto ha stupito la velocità con cui Sky è arrivata in Tribunale. Evidentemente c’è stato un po’ di preconcetto da parte loro».
Ma, nella guerra per la tv a pagamento, Sky non è certo rimasta alla finestra. La società che fa capo al magnate australiano Rupert Murdoch ha infatti già presentato all’Antitrust una richiesta di immediata archiviazione della denuncia presentata da Mediaset sulla digital key. «Gli impegni sottoscritti dinanzi alla commissione europea - recita un comunicato- vietano a Sky fino al 31 dicembre 2011 due sole attività su piattaforma digitale terrestre: quella di operatore di rete e quella di fornitore di servizi di tv a pagamento. Nessuna delle due attività è riferibile al lancio della digital key che dunque non viola in alcun modo gli impegni sottoscritti da News Corporation». La condotta di Sky, quindi, «non crea al consumatore alcun disincentivo, né economico né pratico, rispetto alla scelta di aderire all’offerta a pagamento di Mediaset».
Intanto ieri l’Authority per le tlc ha aperto un’istruttoria sull’accordo relativo all’ordinamento automatico dei canali della TV digitale terrestre, in sostanza su come ci appaiono sul telecomando. L’istruttoria servirà a verificare se l’accordo raggiunto dai principali operatori, nell’ambito dell’associazione Dgtv, sia rispettoso del pluralismo e non discriminatorio nei confronti di alcune categorie di broadcaster. A questo proposito saranno sentiti tutti i soggetti interessati.