Quella dittatura ambientalista che non vuole la neve al parco

Ci sono dittature e dittaure e c’è anche quella «ambientalista» che ormai tiene sotto scacco Palazzo Marino. Per anni abbiamo sentito dire che Milano era una città morta, grigia, troppo provinciale. E ora che al parco Sempione va in scena la coppa del Mondo di sci di fondo (non il campionato sociale delle banche o degli assicuratori) arriva puntuale il lamento di Legambiente. Campioni, mezzi tecnici e pubblico rovinerebbero il Parco. E poi la neve artificiale che è stata portata in città con camion inquinanti, brucia l’erba e va rimosssa. Altro che lasciarla lì nei giorni successivi a disposizione dei milanesi. E il Comune esegue salvo poi innestare la solita retromarcia. Neve e atleti rovinano il parco? A parte che non stiamo parlando di una chiazza di petrolio. Ma poi chi si lamenta della «Race in the city» da quanto tempo non va al Sempione? Si è mai fatto un giro tra panchine e fontanelle che sembrano latrine, clochard, bivacchi, bottiglie di birra abbandonate e altre amenità? Già ma gli atleti sono come le cavallette. Dove passano loro con gli sci di fondo non cresce più un filo d'erba. Devastano aiuole, rami, piante, fanno dei buchi enormi sui sentieri e probabilmente qualcuno si porterà a casa sua in Valtellina, in Austria o in Svizzera un pezzo di muro dell' Arena in ricordo della gara. Ma per favore...Ma perchè quando qualche mese fa nel parco sono stati montati i tendoni per le selezioni di X Factor nessuno si è lamentato? Perchè quando un ricco sponsor ha allestito,sempre nel parco, un improbabile villaggio di Babbo Natale nessuno ha detto niente? Ma la coppa del mondo nel parco proprio no. E chissenefrega delle migliaia di atleti e turisti che pert un week end hanno portato ossigeno ad alberghi e ristoranti. Della vetrina offerta alla città da un evento seguito in collegamento centinai di Paesi e di una bella festa di sport che ha riempito il Sempione di giovani e famiglie. Ma questi, per chi con la scusa dell’ambiente fa politica, sono dettagli.