Quella magica palla blu che c’azzecca più di Sirianni

(...) Parliamo di Vittorio Sirianni, ovviamente, decano (ce lo consenta) dei giornalisti genovesi, che proprio nella piena, pienissima maturità della sua professione, ha dato una svolta alla sua vita, dedicandosi pressocché a tempo pieno al «vaticinio sportivo». E la volete sapere la più bella? Pare che ci azzecchi davvero.
Ma per chi non è solito deliziarsi ogni giorno, dalle 12.45 alle 13.45, con «Liguria in diretta sport», la trasmissione di Primocanale di cui Sirianni è indiscusso mattatore, raccontiamo l’antefatto. E l’antefatto - spiega Vittorio - risale proprio a un anno fa quando il suo amico Franco Delle Piane importa dalla Cina, insieme ad altri strani oggetti orientali, una misteriosa sfera di porcellana.
«Era una serie numerata di palle di colore blu - racconta Sirianni - palle dotate di un potere magico: quello di dare risposte infallibili su lavoro, sport, amore, sesso (ride)». Si potrà anche non crederci, ma ogni palla - come spiega chi l’ha testata - ha nel suo “cervello” quaranta risposte del tipo: sì, no, non posso rispondere, non fidarti, perché mi hai fatto questa domanda?. E allora ecco l’idea geniale di Sirianni: usiamo la palla per prevedere i risultati delle partite di calcio. «Del resto - spiega Vittorio - il pendolino del mitico Mosca era uscito di scena da tempo. E poi mica indovinava mai i risultati...».
Torniamo alla palla, quella vera, di Sirianni. «La mia è la numero otto. Io, durante la trasmissione, alla vigilia delle partite di Genoa, Samp e Spezia, la prendo con la mano sinistra, le pongo la domanda, le do uno scrollone dall’alto al basso e pronuncio la formula “palla delle mie brame...”. La risposta arriva subito». Lo guardo perplessa, incredula del fatto che lui ci creda. «Sì - taglia corto ammiccando - bisogna crederci, bisogna fidarsi, bisogna accettare il responso della palla».
Le voci maligne, anche qui nella redazione del Giornale, dicono che Sirianni non capisca molto di calcio (mettetelo alla prova sui nomi dei calciatori!), eppure la sua palla ultimamente sta dando lezioni a tutti. «L’anno scorso no - ammette Vittorio - è stato un anno difficile, di rodaggio. La palla ha risentito del brusco passaggio dalla Cina a Terrazza Colombo... Ma in questo campionato ha indovinato l’ottanta per cento dei pronostici».
Sicuramente ha fatto centro con il derby, il dettaglio degli altri risultati non si riesce a riscostruire, ma l’ultima giornata, quella per intenderci che ha visto il Genoa salire alle stelle e la Samp... (beh, lasciamo perdere), quella sì il genoanissimo Vittorio se la ricorda bene. «Alla vigilia ho formulato queste domande alla mia palla: il Cagliari fermerà il bel momento del Genoa? Risposta: no. La Sampdoria supererà il brutto momento della eliminazione dalla Coppa Uefa? Risposta: non ci contare. E infine. Lo Spezia batterà il Treviso? Risposta: sì. Il pubblico ne è entusiasta».
Va bene, se questa è l’aria che si respira a Primocanale, cosa dicono i colleghi di Sirianni della palla?
«Maurizio Michieli passa da momenti di esaltazione a violente forme depressive, ne è talmente sconvolto che spesso si dimentica di darle spazio in trasmissione. Claudio Onofri ne è un fan: ne vuole una, disperatamente, ma io tengo duro, non gliela do. Graziano Cesari è il solito cinico, ma ne parla con grande rispetto. Luca Russo ostenta indifferenza, mentre Giovanni Porcella, tutte le volte che la palla deve dare responsi sul Genoa, si tappa le orecchie con le mani perché ha paura».
Insomma, quando parla la palla, ognuno è libero di praticare gli scongiuri che preferisce e mettere le mani dove meglio ritiene. L’unico che non ha nulla da temere, anzi, è il signor Delle Piane, che da quando la palla fa la star in tv ha visto raddoppiare il suo fatturato.