Quella pazza voglia di stelle In hotel «il cielo in una stanza»

«Questa stanza non ha più pareti ma alberi», cantava un Gino Paoli innamorato, una sensazione divenuta realtà. Si stanno moltiplicando, infatti, gli hotel che, offrono «il cielo in una stanza».
All'Albereta (www.albereta.it) di Erbusco, in provincia di Brescia, un Relais & Châteaux nel cuore della Franciacorta, c'è la suite Cabriolet, con il tetto apribile, per dormire sotto un cielo stellato, deliziati dalle tentazioni gourmand del Maestro Marchesi. La proposta di soggiorno «E per tetto un cielo di stelle» include: due notti nell'esclusiva suite, una bottiglia di Franciacorta Bellavista Cuvée, prima colazione e cena firmata Gualtiero Marchesi sulla terrazza della camera, hammam e gommage, un massaggio corpo rilassante in coppia eseguito nel parco e accesso libero alla SPA Espace Vitalité.
Invece al Rome Cavalieri (www.romecavalieri.it), resort nel cuore di Roma, situato su un belvedere naturale, si dorme sulle terrazze delle suite, sotto la volta celeste, al cospetto della città eterna: un panorama unico al mondo. L'hotel offre inoltre ai suoi ospiti una collezione privata d'arte tra le più importanti al mondo, da Tiepolo a Warhol, una spettacolare SPA e un ristorante che ha saputo, grazie a Heinz Beck, affermarsi come pietra miliare della cucina italiana e internazionale con le ambitissime 3 stelle Michelin.
Anche a New York impazza la moda di dormire sui terrazzi degli hotel tra i grattacieli di Manhattan. All'Affinia Gardens (www.affinia.com) montano una tenda sul patio privato della camera. Nel pacchetto è compresa anche una cena a lume di candela. All'hotel AKA Central Park (www.stayaka.com), i plus dell'outdoor room più richiesta della Grande Mela, al 17° piano, sono un camino scoppiettante e un telescopio con cui osservare le stelle. Perfetto per una proposta di matrimonio, un anniversario o anche per chi vuole provare nuove emozioni. Soluzione più bucolica a Bett im Kornfeld (www.bett-im-kornfeld.de), in Baviera, il primo hotel «open air» del mondo: niente luci, radio o televisione. Chi sceglie di trascorrere una notte qui non cerca comodità da grande albergo, ma un'esperienza unica, a contatto con la natura. «Le stanze», tre metri per tre di campo su cui le spighe sono state spianate per lasciar spazio a un letto matrimoniale in ferro battuto, sono quindici. Ci si può portare un sacco a pelo o stendersi nel letto di paglia e fieno e addormentarsi al canto delle cicale, trascorrendo così una romantica notte in questo «hotel a 1000 stelle». La sera ci si riunisce intorno al fuoco per un barbecue a base di würstel e patate, poi alle 22 scatta il silenzio. La mattina la colazione, a base di muesli biologico, marmellate fatte in casa, formaggi e salumi tipici, sotto la tenda centrale.
Situazione completamente diversa allo Shanti Maurice (www.shantimaurice.com), dei The Leading Hotels of the World, di Mauritius, lussuoso boutique resort, situato lungo un'incontaminata caletta di sabbia corallina sulla costa meridionale dell'isola, dove si dorme, su richiesta, nel magnifico giardino, dopo una grigliata pieds dans l'eau e avere osservato il cielo, alla scoperta delle stelle dell'emisfero boreale, in compagnia di un astronomo.
Destinazione ideale per coppie romantiche in fuga è, appena fuori Marsiglia, l' insolito Hotel Attrap Rèves (www.attrap-reves.com), nome prestato dai retini «acchiappasogni» che gli Indiani d'America intrecciano a difesa dei buoni sogni. Al posto delle camere ci sono bulles trasparenti, dotate di letto matrimoniale, due sedie, tavolino e telescopio.
Per chi vuole godere degli sconfinati paesaggi dello Utah, alla Easy Rider, c'è l'Amangiri Resort (www.amanresorts.com), dove il design si fonde con la natura, nelle linee e nei colori. Qui si può dormire sulla Sky Terrace, in un letto «open air» con il profilo del Glen Canyon all'orizzonte. Le luci più vicine sono a 25 minuti, a Page, un villaggio a ridosso della diga che nel 1966 ha trasformato il Colorado nel Lake Powell.
Infine, ideale per romantici temerari, in Africa, nella riserva del Lion Sands Park (www.lionsands.com), è una palafitta, un tempo base d'appostamento per fotografi, trasformata in suite en plein air con tanto di letto a baldacchino. Dopo la cena nella «tree house», si rimane da soli, accompagnati dai rumori della savana e dal cielo stellato.