Quella sera in cui fu uccisa Meredith Le tesi di accusa e difese a confronto

Un giallo e tanti scenari: a uccidere Meredith Kercher la sera del 2 novembre di un anno fa a Perugia
sono stati i tre imputati Rudy Guede,
Amanda Konx e Raffaele Sollecito? Oppure solo i due ex fidanzatini? Oppure ancora la giovane inglese è stata
uccisa in un furto finito male, magari compiuto da Rudy? O infine l’assassino è una persona rimasta sconosciuta?

Perugia - Un giallo e tanti scenari: a uccidere Meredith Kercher la sera del 2 novembre di un anno fa a Perugia sono stati i tre imputati Rudy Guede, Amanda Konx e Raffaele Sollecito? Oppure solo i due ex fidanzatini? Oppure ancora la giovane inglese è stata uccisa in un furto finito male, magari compiuto da Rudy? O infine l’assassino è una persona rimasta sconosciuta?

Le decisioni dell Gup di Perugia Paolo Micheli dovrebbero contribuire a delineare con più chiarezza cosa avvenne quella sera nella casa di via della Pergola. Secondo i pm Giuliano Mignini e Manuela Comodi Mez (21 anni) venne uccisa nella casa di via della Pergola, presa in affitto insieme alla Knox e a due coinquiline italiane, per sfuggire a un «gioco erotico violento» nel quale la volevano coinvolgere gli imputati. Un delitto avvenuto la sera del primo novembre e legato alle suggestioni di Halloween e all’uso di droga. Meredith, in ginocchio, venne afferrata alle braccia - ritengono i pm - da Sollecito e Guede, con quest’ultimo che cercò anche di violentarla, mentre Amanda, davanti a lei, la colpì alla gola con un coltello dopo averla punzecchiata.

Per la difesa della Knox l’omicidio fu opera invece di un unico aggressore, robusto, che immobilizzò la vittima in posizione supina per poi soffocarla e quindi «giustiziandola con un colpo di coltello». Gli avvocati Luciano Ghirga e Carlo Dalla Vedova hanno spiegato che non spetta a loro dire chi sia stato l’aggressore ma hanno rilevato la presenza nella casa del delitto di 14 tracce non attribuite.

La difesa di Sollecito - Giulia Buongiorno, Luca Maori e Marco Brusco - ha invece ipotizzato che Meredith venne uccisa nel corso di un tentativo di furto finito male, dopo avere sorpreso in casa un ladro che entrò da un finestra sfondata con un sasso e per questo un frammento di vetro rimase nella suola di una delle sue scarpe lasciando poi un segno a Y in una delle impronte insanguinate. I legali hanno quindi ricostruito l’ora del delitto in base all’esame delle celle agganciate dai cellulari della vittima. E quando Mez fu uccisa Raffaele non poteva essere in quella casa, hanno affermato.

Per la difesa di Guede responsabili dell’omicidio sono, invece, Raffaele e Amanda, mentre Rudy era in quella casa ma non partecipò al delitto. Secondo gli avvocati Valter Biscotti e Nicodemo Gentile Mez non venne violentata, come emerge dalla perizia del gip. La camera della giovane fu lavata dopo il delitto e per questo le tracce di sangue risultano diluite con acqua.