Quella solidarietà che ci è stata insegnata dai nostri avi

Sto seguendo l’interessantissimo dibattito nelle pagine liguri de «il Giornale» sull’identità ligure e vorrei far presente che nell’antica Repubblica di Genova il senso della solidarietà (che allora si chiamava beneficenza) faceva parte dell’identità ligure ed era altissimo: ospedale Pammatone, Albergo dei poveri e tante altre opere di assistenza degli incurabili, ecc., e faceva parte proprio della «identità ligure». La comunità cattolica era in prima linea in tutto questo e ancora oggi quella che è una vera e propria «tradizione», continua nelle nostre Comunità. Conoscendo bene la realtà di Bogliasco vorrei segnalare quanto segue: la Parrocchia è impegnata su vari fronti, per esempio: scuola per l’infanzia; casa per anziani; campo di calcio; campi estivi ed invernali del Vicariato, comprendente le parrocchie di Bogliasco, Pieve Ligure e Sori; festa patronale e altre feste folcloristiche; volontariato di assistenza ai meno abbienti.
Come si fa a non comprendere che se i nostri avi non ci avvessero lasciato i loro «esempi», entrati a far parte della «identità ligure», oggi forse non avremmo tutte queste forme di volontariato? Ritengo quindi giusto portare avanti questa «campagna» per il recupero dell’identità ligure, soprattutto se basata anche su questo forte valore della solidarietà tipicamente e fortemente genovese e ligure.