Quella strada che porta via dalla morte

Tutti i giorni la stessa vita, tutti i giorni la stessa strada. Heike Bartsch è tedesca, ma ormai è una di qui. Ha 35 anni ma gli ultimi sei e i tutti i prossimi ha deciso di viverli a Sharm. Lavora nel turismo, marketing per Diving, «Only Six», il suo compito cioè è accompagnare turisti in barca per attività di snorkeling e immersioni con le bombole. Tutti i giorni la stessa vita, tutti i giorni la stessa strada. Quella principale per tornare a casa che attraversa tutta la città, in sella al motorino di sempre. Mai uno sgarro, le abitudini non si toccano. Ma stavolta succede qualcosa di strano. «Non so perché ma mi sentivo inquieta, non mi sentivo me stessa e ho fatto una cosa che non faccio mai. Ho sentito quasi una forza sopra di me che mi ha portato via da quella strada». Per la prima volta in vita sua niente strada principale, ce n’è un’altra che corre parallela nel deserto a 200 metri di altezza, più scomoda, più dura, ma a volte bisogna seguire l’istinto anche quando non si capisce perché. «Mentre percorrevo la strada al sommo di una duna, ho sentito un boato e subito ho sentito una sensazione terribile addosso. Mi si è gelato il sangue: se avessi percorso la strada di sempre mi sarei trovata in mezzo a tutte le esplosioni». Tutti i giorni la stessa strada. Ma da oggi non sarà più la stessa vita.