Quella strana esclusione del «Giornale»

L a commissione di Vigilanza ha dato il via libera all’elenco dei giornalisti «non Rai» che parteciperanno alle conferenze stampa organizzate dalla Testata per i servizi parlamentari con tutti i rappresentanti delle liste che correranno alle elezioni «negli ultimi dodici giorni precedenti il voto». E, curiosamente, tra i «prescelti» non c’è né un rappresentante del «Sole 24 Ore», né uno del «Giornale» né uno dell’«Unità». Vada per il quotidiano di Confindustria, meno avvezzo di altri alla politica, ma stride l’esclusione degli altri due a vantaggio di testate come «Il Foglio» (da una parte) e «Il Riformista» (dall’altra). Gli otto «designati»? Andrea Cangini del «Quotidiano nazionale», Alessandro Giuli del «Foglio», Fabio Martini della «Stampa», Maria Teresa Meli del «Corriere della Sera», Carlo Puca del «Riformista», Claudio Rizza del «Messaggero», Claudio Sardo del «Mattino» e Claudio Tito della «Repubblica». Perché nessuno de «il Giornale»? Timore di domande scomode?