Quella volta che Bernstein dettò il tempo a Louis Armostrong

A vent'anni dalla morte Roma celebra il mito del celebre compositore e direttore d'orchestra americano. In programma una «maratona musicale», ma anche la proiezione di filmati inediti e una mostra di fotografie

Roma rende omaggio a Leonard Bernstein, uno dei più grandi musicisti del Novecento, a vent'anni dalla sua morte avvenuta a New York il 14 ottobre 1990. Il 12 ottobre, all'Auditorium Conciliazione, si svolgerà infatti per tutta la giornata la «Maratona Bernstein», organizzata dalla Fondazione Festival Euro Mediterraneo, ideata e condotta dal regista e scenografo Enrico Castiglione. Leonard Bernstein è stato protagonista di storici concerti proprio a Roma, all'Auditorium di via della Conciliazione, quando negli anni Ottanta creò, insieme con Francesco Siciliani, la carica di presidente onorario dell'Accademia di Santa Cecilia. In programma una serie di appuntamenti, con dibattiti, incontri, proiezioni, esibizioni musicali, ascolti, uniti al racconto dell'esperienza personale di Enrico Castiglione, grande conoscitore dell'opera di Bernstein. Tutto il percorso artistico e di vita del grande maestro verrà documentato dalla mostra fotografica «Bernstein, una vita per la musica», un viaggio tra i momenti fondamentali nella vita e nella carriera di un artista. Oltre ad esporre foto tra le più rare, tra cui quelle con Glenn Gould e Maria Callas, la «Maratona Bernstein» offrirà anche proiezioni di rara visione, come un filmato che vede Leonard Bernstein dirigere Louis Armstrong, la proiezione integrale di «Mass» registrata nel 2000 presso la Sala Nervi in Vaticano e trasmessa in mondovisione con la regia di Enrico Castiglione e un eccezionale cast di sedici star del teatro musicale di Broadway, del «Candide» registrato nel 2003 presso il Teatro Argentina di Roma con Michael Sluttery, Nacy Allen Lundy, Rosalind Elias e Roberth Orth, così come la nona di Beethoven diretta da Bernstein nel 1989 a Berlino in occasione della caduta del Muro. Gli incontri con il pubblico e i dibattiti affronteranno quello che lo stesso Enrico Castiglione ha definito «uno straordinario interprete creativo». Un musicista che verrà presentato al pubblico con interventi ed ospiti a sorpresa, spaziando dalla dimensione dell'interprete a quella di compositore di «West Side Story», senza dimenticare l'importanza della musica scritta su argomenti e tematiche religiose di ispirazione ebraica come la Sinfonia n. 3 «Kaddish».