Quella volta lanciò un iPod ai giornalisti

Qual è l’ultimo acquisto che l’ha entusiasmato? «Una bicicletta». Così rispondeva Steve Jobs ai 50 giornalisti invitati per una sessione di «domande e risposte» il 20 settembre 2005 a Parigi in occasione dell’Apple World. Quella è stata probabilmente l’ultima conferenza nel Vecchio continente del fondatore della Apple. L’incontro era molto atteso perché Jobs a giugno aveva parlato, per la prima volta, della sua sfera personale agli studenti della Standford University.
Ma per i giornalisti il trattamento è stato diverso: unica concessione l’improvvisa passione per il ciclismo, mutuata da Tim Cook. Jobs, però, era lì in mezzo a noi con la solita divisa d’ordinanza (maglietta nera, jeans e scarpe da tennis) che era anche quella di tutti i giornalisti (maschi) presenti. La conferenza stampa con il capo della Apple aveva regole ferree e puntualità super svizzera. Inizio alle 8,30 del mattino, domande ammesse solo 20. La performance di Jobs, a tratti sorridente e molto ironico, ha contemplato anche il lancio «fisico» dell’ iPod Nano, che vedeva la luce in quei giorni, a un giornalista. Che l’ha guardato e a sua volta rilanciato a Jobs. Il quale l’ha fatto cadere, di proposito, per dimostrare quanto fosse robusto. Un genio del marketing e giornalisti felici per quell’inedita prova «su strada». In quei giorni Apple era ancora tutta «computer e iPod» mentre l’iPhone era ancora lontano. L’esperimento con Motorola, che aveva messo l’applicazione dell’iTunes store nel suo modello Rokr era stata un insuccesso così descritto da Jobs: «È un prodotto Motorola, non nostro».
Da lì la decisione, vincente, di investire nella telefonia mobile. Quanto alla sottoscritta dell’incontro resta una foto con Steve, gelosamente conservata anche nella macchina fotografica stessa che l’ha scattata.