Quella volta allo stadio Picco che avvicinò Carosio al calcio

Il Panathlon della Spezia dedica un incontro al grande radiocronista sportivo di origini liguri

Mercoledì 28 marzo alle ore 17,30 al Centro Allende l'Istituzione per i Servizi Culturali e il Panathlon Club della Spezia hanno organizzato l'incontro «Nicolò Carosio alla Spezia», in occasione del centenario della nascita del grande radiotelecronista calcistico. La manifestazione a ingresso libero vedrà la partecipazione straordinaria di tre giornalisti sportivi di calibro nazionale come Paolo Paganini, Armando Napoletano e Alfredo Provenzali, storica voce di «Tutto il calcio minuto per minuto», introdotti da Angelo Molinari, Presidente del Panathlon Club della Spezia e Valerio Cremolini, Consigliere Amministrazione dell'Istituzione per i Servizi Culturali. Con la collaborazione delle Poste Italiane, sarà possibile vedere e ritirare gratuitamente lo storico francobollo commemorativo della nascita di Carosio presentato il 15 marzo scorso a Palermo.
Nicolò Carosio nato a Palermo il 15 marzo 1907 da padre genovese, funzionario di dogana, nella giovinezza segue la famiglia in giro per l'Italia, passando per Palermo, Domodossola, La Spezia, Torino, Genova, Venezia e Milano. La madre, Josy Holland, pianista inglese di Maltache, trovò campo fertile alla Spezia anche nella musica, e fu la pratica con gli ambienti britannici nella cittadina ligure a trasmettere al giovane Nicolò la passione per il calcio, oltre a un tratto signorile di stampo anglosassone e alla predisposizione alla conoscenza delle lingue. Carosio ha cominciato proprio allo Stadio Picco a appassionarsi al calcio, ma la vera folgorazione si verificò nel corso di un soggiorno inglese con la madre nel 1931, quando scoprì Herbert Chapman, il celebre allenatore inventore del «Sistema». Lo sentì alla radio commentare le partite e ebbe l'idea di importare in Italia il racconto in diretta delle partite, anziché commentarle a posteriori. Laureando in giurisprudenza, impiegato presso la Shell, dopo il trasferimento dalla Spezia a Venezia cominciò a elaborare l'idea, esercitandosi nel retrobottega di un piccolo negozio di radiofonia.