Quell'atto dovuto spacciato per «concessione»

di Antonio Risolo

Controlli più razionali e mirati sulle unità da diporto durante la stagione estiva. Istituzione di un Sistema Telematico centrale della nautica - una sorta di Pra del mare - e applicazione di un regime forfettario per l'attività di noleggio delle imbarcazioni che dovrebbe agevolare «uno sviluppo trasparente al settore». Finalmente la Nautica ha vinto la sua battaglia. Ma era davvero necessario buttare via oltre sedici mesi di «riflessioni tecniche» per far cadere dall'alto quell'atto dovuto, alla fine spacciato per una gentil concessione? Era proprio necessario che Corrado Passera e il suo vice, Mario Ciaccia, facessero la voce grossa in Consiglio dei ministri per onorare la parola data al presidente di Ucina-Confindustria Nautica? Prendiamo per buona questa «grazia ricevuta». Meglio tardi che mai. Vogliamo credere che tutto questo significhi controlli meno «cattivi» (la nuova stagione del diporto sta per iniziare) e, soprattutto, mai più ripetitivi, continuati e aggravati. Fine della persecuzione fatta di spettacolari abbordaggi in mare? Non è così scontato. Le misure adottate dal ministero dello Sviluppo economico e delle Infrastrutture e Trasporti, infatti, dovranno fare i conti con la burocrazia, trappola sempre in agguato, e con un governo che si occupa di tutto e di niente, un governo che un giorno dice una cosa e il giorno dopo l'esatto contrario (basti pensare allo sconcertante balletto del debito verso le imprese), ma che occupa ancora «abusivamente» Palazzo Chigi.
Intanto Anton Francesco Albertoni, presidente di Ucina, si gode la tanto sospirata vittoria: «In un momento veramente duro per la categoria - è il commento di Albertoni - esprimo soddisfazione poiché gli impegni presi dal ministro Passera e dal viceministro Ciaccia in occasione della visita al Nautico di Genova sono stati mantenuti. Confidiamo che questi atti di semplificazione costituiscano la base per ricostruire la fiducia dei diportisti». Confidiamo, appunto. Soprattutto perché nel comunicato del ministero delle Infrastrutture e Trasporti si legge tra l'altro: «Un Dpr di prossima emanazione stabilirà i passaggi fondamentali della disciplina attuativa del Sistema Telematico Centrale della nautica da diporto, il quale include l'Archivio telematico centrale e lo Sportello telematico del diportista. L'Archivio telematico centrale costituisce la banca dati nella quale confluiscono tutte le informazioni di carattere tecnico, giuridico-amministrativo e di conservatoria inerenti le navi e le imbarcazioni da diporto. Lo Sportello telematico del diportista rappresenta lo strumento cui è affidato l'espletamento degli adempimenti connessi all'iscrizione e all'abilitazione alla navigazione delle unità da diporto (...). L'operatività del sistema dovrebbe essere testata prima del prossimo Salone di Genova».
Vale a dire in ottobre, a stagione turistica conclusa. Altra occasione buttata via.