Quelle 12 ore trascorse in autostrada

Sono circa le sei di sera, e, dopo le solite code delle tangenziali milanesi del venerdì, sono riuscito ad entrare in autostrada. «Bene cara, 70-80 minuti e sono lì». Il tempo è bruttino, pioviggina, ma niente di particolare. I tabelloni elettronici dicono che a Serravalle nevica, «possibili disagi». Ok, mal che vada le catene le ho. A Tortona nevischia, e più mi avvicino al bivio per Novi e più la neve si ferma sulla carreggiata. Faccio la Serravalle o passo da Ovada? vediamo cosa dice l'ultimo cartello luminoso... spento, l'avrei giurato. I tir sono sempre più numerosi. Forse è meglio passare da Ovada, la strada è più larga, meno tortuosa.
Nel collegamento tra A7 e A26 sembra di essere in un videogioco: devi evitare tir e pullman che ti sorpassano incuranti della neve che ormai per terra forma un bel manto bianco. Arrivo sulla A26. Il numero di tir continua a crescere, e nel videogioco ormai siamo allo stadio 2. Arriviamo ad Ovada - il cartello luminoso dice «uscita obbligatoria», ma non c'è nessun blocco... tutti continuano. Ok, continuiamo, in fondo per terra se ci sono 10 cm di neve è tanto. Alla prima galleria c'è coda... tutti fermi. Andiamo avanti dieci metri, sono già le otto e mezza: «Pronto cara, qui sono tutti fermi, ci sentiamo dopo». Andiamo avanti, entriamo in galleria. Di nuovo fermi. Si spengono i motori. Tutti fuori, ma che succede? Incominciano a girare le voci più assurde (mi hanno detto che a Masone piove), tanto la radio in quell'area non si prende e Isoradio in quelle gallerie non si è mai sentita. Passa il tempo, e solidarizzare con i vicini vuol dire cominciare a gelare. Si sta in macchina.
Passa un'auto della stradale. Andiamo avanti ancora 100 metri, e poi ci si ferma del tutto. Il tempo passa. Riesco a comunicare con l'esterno solo via sms, non riesco a telefonare. Dicono che è tutto bloccato, che la Protezione Civile sta distribuendo coperte e viveri ma qui non si è visto nulla, nè viveri, nè coperte, nè Protezione. Va via la luce, in galleria è buio totale. Fuori, sembra la pubblicità di Natale. Mi addormanto al gelo, fino a quando alle 5 di mattina un agente mi bussa al finestrino - è assieme ad un signore in borghese, accento romano - e mi chiedono: «lei vuole aspettare o preferisce fare inversione e tornare indietro?».«Quanto c'è da aspettare? Riesco ad andare a Genova via Serravalle?». chiedo. «Ci provi, magari là chiama il 113... oppure esce a Ovada, si prende qualcosa di caldo». OK, giro e vado. Fino a Ovada tutto ok, in mezzo alla neve (gran bel paesaggio, però). Possibile che per 10 cm di neve... Ripasso davanti a Novi, sono le cinque passate, che sono quei lampeggianti? Protezione Civile: davanti al bivio verso Genova è tutto bloccato, non si può andare avanti, solo verso Milano. Mi fermo, spiego che di lì ormai non mi muovo, visto che mi ci hanno mandato, e aspetto. Continua ad arrivare gente, e la storia è la stessa: ci hanno deto di passare di qui. Ok, siamo tecnologici, tiro fuori PC e cellulare, mi connetto al sito autostrade.it: eh, sì, la A26 è bloccata, ma la A7 tra Tortona e Serravalle è libera. Non ho la forza di dirlo ai due ragazzi che bloccano il traffico verso Genova. Aspettiamo. «Certo, se gli spargisale li avessero mandati prima...», «certo, se le pale si muovono dopo che i Tir sono di traverso, trovano tutto bloccato» ,«scusi, ma in Svizzera e in Austria, come fanno?». Quasi le 9: mi dicono «guardi che la A26 è stata riaperta». No, non ci torno, secondo lei quanto c'è da aspettare per passare di qua? Meno di un'ora. Aspettiamo. Finalmente, arriva il segnale, i ragazzi della protezione Civile se ne vanno, salutando, e noi si va in coda sulla A7 verso Genova. In coda, lenta, per qualche chilometro, fino a quando la Polizia (toh, chi si rivede) fa tornare tutti indietro - è tutto bloccato e, per la terza volta nel giro di 12 ore, passo di nuovo davanti a Novi e finalmente mi trovo sulla A26 pulita. Con chi posso lamentarmi dello scarso coordinamento e della mancanza di informazioni certe che ho constatato in questa notte? Polizia? Società Autostrade? Cis-viaggiare-informati? Protezione Civile? Beh, certo, il pedaggio della tratta Milano-Genova sulla mia prossima fattura Telepass non riporterà alcuno sconto...

Caro Marco,
è forse scontato dire che nella sua stessa situazione si sono trovati migliaia di altri automobilisti. E questo non giustifica quanto successo, anzi lo rende ancora più grave. Colpa della disinformazione? Della Società Autostrade, della Protezione Civile? Non sta a noi dirlo, ma sicuramente qualcosa in più si sarebbe potuto fare. Ecco perchè in casi come questo è giusto ricordare le nostre battaglie per quelle infrastrutture che in Liguria mancano, ecco perché le polemiche arrivano quando non ci troviamo coinvolti in prima persona in una paralisi autostradale, ecco perchè invece di perdere tempo anche la sinistra dovrebbe pensare a costruire strade e ferrovie, per collegare la Liguria con il resto del mondo.