Quelle banche che si mettono al «Sole»

Il Sole 24 Ore va verso la quotazione. Domani il cda dovrebbe scegliere a chi affidare il collocamento del 32,5% del capitale, in novembre. Dopo aver visto 12 banche e dopo averne selezionate 4 per la short list di quelle estere, l’advisor Morgan Stanley, d’intesa con l’ad Claudio Calabi, dovrebbero proporre al cda la coppia Mediobanca-Ubs, affiancata come «joint» da Intesa e Merrill Lynch. Sarà un altro passo avanti sulla strada della quotazione, ultima grande mossa del presidente di Confindustria (unico azionista del Sole) Luca di Montezemolo prima della fine del suo mandato. Ma c’è da scommettere che, di qui all’autunno, saranno più d’una le manovre di disturbo: troppi gli interessi che si intrecciano intorno al Sole, impossibile soddisfarli tutti. Le polemiche non mancheranno.
Forse già da subito: basta guardare ai nomi delle banche. In Mediobanca, per esempio, siede nel cda e nel patto Giancarlo Cerutti, presidente del Sole. Mentre in Ubs è di casa Innocenzo Cipolletta, ex presidente del Sole, rimasto in cda, che nella banca svizzera è stato a lungo il capo del corporate finance in Italia. Due primi spunti interessanti. Ed è solo l’inizio.