Quelle false accuse di pedofilia a un manager

da Roma

Nome per nome ecco tutte le persone che, a seconda delle situazioni, sarebbero state spiate, ascoltate, pedinate. La cui vita sarebbe stata passata al setaccio, tenuta per mesi sotto controllo, vivisezionata con la lettura dei tabulati telefonici o attraverso ricerche su banche-dati riservate. Dal carteggio giudiziario, che riporta i contenuti dei cd dell’archivio segreto di Emanuele Cipriani, spuntano riferimenti a personaggi di ogni genere: dal vip dello spettacolo all’impiegato pubblico, dal calciatore famoso al banchiere, dalla moglie di un manager all’imprenditore di successo fino ai figli, spesso minori, di svariate persone «monitorate». Oltre ai nomi noti di Diego Della Valle, Emilio Gnutti, Luciano Benetton, Alfio Marchini, Fabio Capello, Bobo Vieri, Cesare Geronzi, Franco Carraro, Carlo De Benedetti e via discorrendo, spuntano illustrissimi carneadi: studenti, casalinghe, operai, commercianti, rappresentanti delle forze dell’ordine.
Pescando a caso ci si imbatte nelle operazioni «Filtro» e «Scanning» dove risulterebbero «schedati» - il termine è del gip che addirittura invoca una violazione dello statuto dei lavoratori - svariati dipendenti, o aspiranti tali, di gruppi Pirelli e Telecom. Il caso del dirigente della Coca Cola denunciato per mobbing dall’azienda e dal gruppo Cipriani controllato in ogni suo spostamento, e alla fine «denigrato» con false informazioni su una sua presunta pedofilia, non sarebbe il solo di un modo di fare che la procura definisce «spregiudicato». Tra i personaggi spiati anche i soci (e relativi familiari) di aziende private concorrenti a quella committente. Pirelli, ad esempio, fa fare accertamenti su società che producono o rivendono pneumatici. In ogni file decine di nomi, date di nascita, precedenti penali, frequentazioni. Ma la madre di tutte le pratiche sembra essere la «C020085 alias Cestino 5» che riguarda l’istituto di vigilanza Città di Milano al centro dello scandalo tangenti-Ivri da cui nasce tutta l’inchiesta sulle intercettazioni abusive.