Quelle ferite nascoste dell’adolescenza

L’adolescenza secondo Slepoj, questo potrebbe essere il sottotitolo dell’ultimo libro di Vera Slepoj L’età dell’incertezza (Mondatori, pagg. 188, euro 17), che sarà presentato stasera alle 18.30 al Mondatori Multicenter di piazza Duomo. Con chiarezza che non diventa mai semplificazione, l’autrice si discosta dai tradizionali manuali sul tema piegati all’urgenza della cronaca per osservare l’adolescenza in una prospettiva più ampia, storica e antropologica. Un interessante vademecum per genitori che scardina luoghi comuni, giudizi affrettati, etichette dei mass media per evidenziarne limiti e incongruenze con la realtà sociale. Pone a confronto mode e comportamenti del presente (piercing, tatuaggi, graffiti) con i riti di passaggio di culture passate, le figure scomparse del mentore e dello sciamano, i miti cavallereschi ed gli eroi romantici, e tratteggia con dovizia di particolari abitudini, caratteristiche, vizi e virtù della cosiddetta «età incerta» in bilico tra arroganza e inadeguatezza, audacia e sconforto: dalla ricerca frenetica di identità alla scoperta del corpo e del sesso, dalla trasgressione al conservatorismo, dalle droghe al bullismo, fino all’inspiegabile tendenza alla ribellione insita anche nel più pacato dei ragazzi.