Quelle manette domestiche di plastica grigia

Il braccialetto elettronico (sperimentato per la prima volta in Italia nel 2001 e abbandonato dopo sei mesi di prova) è un blocco unico di plastica grigia contenente un trasmettitore radio. Viene bloccato alla caviglia del condannato e non può venire tagliato. La sua batteria ha autonomia di un anno ma l’attrezzo viene prudenzialmente sostituito ogni sei mesi, anche per motivi igienici.
Il trasmettitore manda un segnale ad una centrale installata nell’appartamento e collegata a una linea telefonica. Se il braccialetto si allontana di oltre 50 metri scatta l’allarme. In caso di appartamenti più piccoli la distanza può venire ridotta.
A curare l’installazione sui detenuti sono tre società (due italiane e una israeliana) mentre la rete d’allarme è di Telecom Italia. Per saperne di più: www.braccialettoelettronico.it.