Dopo quelle di Nando Dalla Chiesa ben vengano le dimissioni di Marta

di Adolfo D’Alessandro

Spettabile Redazione de «il Giornale», scrivo con i lucciconi agli occhi, lacrime non di dolore ma semplice conseguenza di risa ed ilarità dovute alla dichiarazione del sindaco in merito alle dimissioni del consulente Nando Della Chiesa, dimissioni motivate da «stanchezza per il grande impegno profuso nell'organizzazione del prossimo Capodanno».
Non capisco se sia una motivazione ironica per stemperare la ennesima grave tegola caduta sulla Giunta comunale genovese ma, avendo avuto modo di conoscere il «Vincenzi pensiero» con la frequentazione della Sala Rossa, sono più propenso a seguire la mia personalissima opinione è cioè che i cittadini continuino ad essere considerati e trattati come «popolo bue».
Dopo l'attuale defezione, solo ultima in ordine di tempo, quando arriverà quella più attesa e gradita ormai dalla maggior parte dei Genovesi cioè quella della «sindaca»?