Quelle pagine che raccontano il design italiano

Un'occasione abbastanza straordinaria per quanto riguarda il tema del design è quella del libro uscito da pochi giorni per Skira editore. Si tratta di un volume che tocca da vicino tutti i più importanti ideatori e industriali del design italiano del dopoguerra. Questi nomi eccellenti sono stati riuniti da uno dei padri dello stesso design italiano contemporaneo, quel Giulio Castelli fondatore del Compasso d'Oro e della Kartell, diventata oggi una delle aziende dell'arredamento più famose e prestigiose.
La storia del design vista attraverso la testimonianza viva di chi l'ha reso possibile dal punto di vista industriale ed economico, voci che poi si intrecciano con l'esperienza dei progettisti che di questa storia hanno costruito forme ed estetica: Alessi, Cassina, Zanotta, Flos, Danese, Brionvega, Poltronova, De Padova per citare solo alcuni nomi, i quali raccontano un universo di tecniche, esperienze, sperimentazione e innovazione che hanno fatto grande nel mondo il design italiano. Le interviste, raccolte nell'arco di un decennio (da metà degli anni novanta), sono il risultato delle relazioni esistenti con le persone intervistate, quindi non omogenee le domande, improvvisate, legate agli umori di una giornata o improntate al divertimento. Molte di queste aziende sono cresciute e diventate importanti, altre si sono fermate, altre ancora sembravano aver toccato il cielo e poi scomparire nel nulla. Giulio Castelli aveva una grande cultura e una grande sensibilità e in questi incontri riesce a cavar fuori da ciascuno che gli era di fronte il succo sottile del loro talento, le curiosità, l'avvenire stesso. La cura del volume La fabbrica del design è stata affidata a Paola Antonelli e Francesca Picchi. Sono 408 pagine e il prezzo è di 30 euro. In libreria, per informazioni al 02.724441.