Quelle passeggiate in Cornovaglia nel buen retiro di Carlo e Camilla

Le scogliere affacciate sulla Manica e i giardini curati come capolavori tra magnolie, camelie, ortensie e rododendri

Anna Maria Greco

da St Mawes (Cornovaglia)

Galoche, giaccone impermeabile, cane al guinzaglio. Così si passeggia per i campi della Cornovaglia, scavalcando ruscelli, tra pecore e mucche, lungo le scogliere affacciate sulla Manica, dove in certi periodi il mare si ritira e le barche rimangono a secco.

St. Mawes è sulla punta estrema della penisola che si allunga verso la Francia, un paesino di pescatori e velisti con i cottage dai tetti di ardesia o paglia. Dal castello con cinque torri tonde di Enrico VIII alla chiesetta del '300, circondata dalle croci celtiche del piccolo cimitero, si segue uno degli itinerari più frequentati. Altri percorrono le spiagge bianche o la brughiera, tra porticcioli e taverne rustiche che offrono pesce e crostacei. Un piccolo ferry taglia il fiordo che culmina nella città di Truro e porta a Falmouth, piena di giovani, perché lo University College è uno dei maggiori centri di arti creative nel Regno Unito. Tra Museo marittimo e castello di Pedennis c'è uno dei famosi ristoranti di pesce di Rick Stein. L'altro è a Padstow e sempre lì si esibisce nella Townhouse anche lo chef stellato Paul Ainsworth.

Il nord della contea è più frequentato da turisti che fanno surf e affollano i negozi chic, ma il sud è tutto degli inglesi. Stranieri pochi, anche se negli ultimi anni tra cultura, gastronomia e artistici giardini si fa molto per attirarli. Soprattutto i tedeschi hanno scoperto la zona nelle popolari fiction tv tratte dai romanzi di Rosamunde Pilcher, nata a Lelant.

Il paesaggio, d'inverno un po' inquietante, ha ispirato libri famosi come Rebecca di Daphne du Maurier o L'amante di Lady Chatterley di D. H. Lawrence e qui Sherlock Holmes affronta «l'orribile caso di Cornovaglia» ne L'avventura del piede del diavolo di Arthur C. Doyle.

Carlo e Camilla, duchi di Cornovaglia, anni fa hanno scelto nella piccola St. Mawes il primo e affascinante hotel di lusso della zona, il Tresanton. Negli anni '60, quando era un noto circolo velico, vi hanno soggiornato anche la Regina Madre d'Inghilterra e la principessa Margaret, poi è stato abbandonato fino al 1997, quando l'ha acquistato e in 2 anni trasformato Olga Polizzi, sorella di Sir Rocco Forte e raffinata arredatrice degli hotel della catena nel mondo. Le terrazze sul mare guardano il faro di St. Anthony, le suite sono riscaldate da camini e gli ospiti possono andare in gita su «Pinuccia», splendido veliero in legno costruito per il Duce. A far scoprire la Cornovaglia a Olga è stato il marito William Shawcross, biografo della famiglia Windsor e autore di famosi ritratti reali, come quelli di Elisabetta II e della Regina Madre. «Per innamorarsi della Cornovaglia - dice Olga Polizzi - bisogna avere un po' lo spirito dei pionieri, amare la natura e le passeggiate, fare un tuffo nel passato in villaggi dove il tempo sembra essersi fermato».

Carlo e Camilla hanno qui estesi terreni e tenute all'insegna dell'agricoltura sostenibile. Producono miele, noci, salumi dei rari maiali neri, con il marchio Duchy of Cornwall. La coppia principesca discretamente si fa vedere tra le mucche della fiera agricola del Royal Cornwall Show o in gita alle isole Scilly, famose per le aragoste giganti.

Italiani famosi hanno lasciato il segno nella contea: Guglielmo Marconi sulla scogliera di Poldhu installò il trasmettitore che nel 1901 inviò il primo segnale radio oltre Atlantico. Più recentemente, il guru della medicina omeopatica Mariano Spiezia e sua moglie Loredana hanno lanciato qui il primo marchio di cosmetica vegetale biologica al 100%, In Light, Organic Luxury Skincare.

Il fascino della Cornovaglia sta nel mix di storia, letteratura, arte e natura. Il clima favorisce la bellezza dei giardini, dove in primavera si fanno spettacolari tour tra magnolie, camelie, ortensie o rododendri. Uno è il Museum and Sculpture Garden dell'artista Barbara Hepworth, a St. Ives, un altro il Lamorran House Garden curato da Robert e Maria Antonietta Dudley-Cooke, a St. Mawes. Discorso a parte per l´Eden Project, vicino S.Austell: enormi serre a cupola in acciaio e plastica in cui 100mila piante di tutto il mondo crescono per un complesso sistema di condizionamento termico. Ideato dall'anglo-olandese Tim Smit e progettato in un'ex-cava di kaolinite dall'architetto Nicholas Grimshaw, ospita eventi musicali e teatrali, oltre che percorsi didattici.

Al nord della Cornovaglia, anche l'altra contea della penisola, il Devon, cura i giardini come opere d'arte: si specchia sul fiume Dart, a Torquay, quello della villa di Agatha Christie, dove ha ambientato e scritto tanti dei suoi gialli. Uno dei parchi più belli è quello disegnato 200 anni fa da Humphry Repton, nella residenza di caccia e pesca del duca di Bedford. Si chiama Endsleigh e oggi è l'altro lussuoso hotel restaurato da Olga Polizzi, con sale tappezzate di stemmi nobiliari, grandi camini di pietra, suite dal gusto raffinato e l'atmosfera familiare. Nascosta nel giardino dalle siepi geometriche c'è una dépendance con pareti incrostate di conchiglie, secondo una moda dell'800. I boschi con ponticelli e piccole cascate sono affollati di fagiani, che lo chef offre nel piatto agli ospiti. Molti sono cacciatori e pescatori, habitué da anni, ma anche vip. Ad Endsleigh, Steven Spielberg ha girato il film War horse del 2011, innamorandosi della residenza e aprendo la strada a famosi attori e registi americani, attirati anche dalla sua sicura privacy.