Quelle sciate degli anni Cinquanta a Limone o Frabosa

Mi ha fatto molto piacere leggere l'articolo di Paolo Bertuccio dell’11 gennaio scorso perché mi ha fatto ricordare le mie prime sciate a stem-cristiania nel periodo 1960-1965 a Monesi ed a Santo Stefano d'Aveto quando, dopo aver imparato a sciare da bambino a Limone Piemonte, mi cimentavo nelle prime discese con miei coetanei sotto lo sguardo vigile degli adulti che di tanto in tanto ci venivano a raccogliere a bordo pista.
Premessa. Credo che per tante famiglie liguri degli anni '50 la meta di una gita domenicale sulla neve era una località del Cuneese e cioè Frabosa, Lurisia, Limone Piemonte, quasi sempre in autobus a noleggio con partenza alle 6.00-6.30 del mattino dalle città liguri; poi sono arrivate le automobili, l'autostrada fino a Mondovì, i treni della neve per Limone e Bardonecchia e poi negli anni '70, grazie a G. Thoeni ed alla valanga azzurra lo sci è diventato non più uno sport di pochi appassionati (non solo da ricchi che andavano in località in e non con il treno della neve) ma di massa e solo negli ultimi anni il numero degli sciatori è diminuito perché ci sono le vacanze al mare d'inverno ad Hurgada al prezzo di una settimana bianca.
Per quanto riguarda la Liguria lo sci ha forse più appassionati del nuoto viste le presenze in inverno nelle stazioni di sci sulle Alpi e non solo Piemonte e Val d'Aosta ma anche le Regioni Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli e poi lo sci estivo dove ai parcheggi le auto con targhe liguri abbondano ogni estate.
1) Stazioni sciistiche liguri
Sono nate come stazioni complementari a quelle alpine dove trascorrere una domenica, un week-end ma non periodi più lunghi; ricordo Monesi negli anni '60 frequentato da sportivi del Savonese/Imperiese e Santo Stefano d'Aveto frequentato da sportivi della liguria di Levante e del Piacentino... ma ricordo il freddo che si prendeva sulla bidonvia che rendeva necessaria una bevanda calda una volta arrivati al rifugio del Monte Bue e per questo negli anni successivi optai per lo sci di fondo con tappa al rifugio del Monte Penna.
Non sono mai stato in inverno a Zum Zeri e ad Alberola ma si tratta sempre di stazioni piuttosto vicine in linea d'aria al mare per cui la stagione sciistica è limitata ad un paio di mesi come ad altre località vicine alla Liguria quali Capannette di Pej e Caldirola in provincia di Al e Prato Spilla ed altre stazioni minori dell'Appennino Tosco - Emiliano dove lo sci si puo' praticare bene solo al Cerreto ed all'Abetone.
2) Problemi di innevamento
Quest'anno è andata male sulle Alpi e secondo un contadino della val Brembana dove gli sciatori erano tutti a passeggiare lungo i sentieri quasi come d'estate la colpa è della luna in ritardo perché, secondo l'esperto bergamasco a gennaio 2006 ci sono state due lune ed ora abbiamo la luna di dicembre; forse ha ragione perché a Natale 1991 ero a Limone Piemonte (che dovrebbe chiamarsi Piemonte/Liguria almeno a Natale) e non c'era neanche l'ombra delle neve ed il macellaio di Vernante mi disse che aspettava la luna di dicembre per ammazzare due vitelloni... e forse certi detti contadini valgono più di tanti Meteosat al computer.
In queste condizioni le località di montagna liguri non possono pensare a grandi investimenti in impianti di risalita ma concentrarsi in investimenti per attività turistiche da dieci mesi all'anno; i liguri che prenotano la settimana bianca quando le scuole chiudono per la settimana di carnevale, scelgono località con piste ed impianti di risalita tali da permettere loro una vacanza divertente e che non li costringa a sciare sulla stessa unica pista.
3) Conclusioni
Credo che occorra sviluppare la montagna ligure per le attività turistiche che può offrire durante la primavera (escursioni), estate (villeggiatura al fresco senza aria condizionata), autunno (funghi) ed anche inverno soprattutto se tiepido come questo per un periodo di riposo, all'aria aperta e con qualche buon pranzo nei ristoranti tipici od in uno dei nuovi Agriturismi.
Per lo sci... credo che la soluzione consigliabile sia quella di fare come facevamo negli anni '50 quando andavamo nella provincia Granda, in certi anni innevata fino a fine aprile come ricorderanno i patiti della zona del Cros di Limone Piemonte che in pieno inverno aveva le piste ghiacciate ma in primavera consentiva delle discese divertenti. Stesso discorso per lo sci di fondo che ha un sempre maggior seguito anche con partecipazione di alcuni atleti o sportivi dilettanti liguri alla Marcia Longa di fine gennaio a Moena.
A tanti di noi piacerebbe avere una stazione sciistica ad un'ora d'auto da casa ma purtroppo non sempre è possibile e poi ricordiamoci anche di stazioni nate ex novo negli anni '70 quale Viola Saint Gree... oggi in disuso.. eppure aveva delle belle piste, era vicina alla Riviera Ligure ma ... ha fatto una fine più brutta di Monesi.
Godiamoci la Liguria montana per quello che è e per sciare .... od a Natale o settimana bianca rassegnamoci a qualche ora d'auto, evitando di viaggiare nelle ore di coda per non respirare del benzene dopo aver respirato tanta aria ossigenata sulle piste.
Saluti