Quelle sculture «mobili» in tour europeo

D opo «Flat Case», il gruppo dei Flatform sta ultimando altre due installazioni video che saranno ben presto presentate in alcune manifestazioni e rassegna internazionali. Anche in questo caso l’obbiettivo è il dialogo con il territorio urbano e la contaminazione con altri generi artistici quali l'architettura e il cinema.
Proprio in questi giorni gli artisti milanesi sono impegnati nella realizzazione del progetto che sarà presentato nelle strade di Lione il 17 e 18 settembre prossimi nel corso delle giornate d'inaugurazione della Biennale d'arte. Come nell’esperienza del tour estivo, si tratta di un lavoro all'insegna dello spiazzamento dei punti di vista che normalmente contraddistinguono la fruizione delle opere di video-arte. Il progetto, intitolato «DynamiCase», è dedicato al tema della dinamicità, argomento sviluppato sia all’interno dell’opera video sia nell’ambito dell’«azione» sul territorio cittadino. Contemporaneamente, il gruppo è stato invitato da una prestigiosa istituzione canadese, il Western Front di Vancouver, ad elaborare un progetto di media art da realizzare nel corso di una residenza nell'anno 2008.
A Milano, invece, lo scorso anno il gruppo si è distinto per un progetto viedeoambientale che ha reinterpretato lo stupendo Parco di Palazzo Litta in corso Magenta: 3000 mq d'erba vera srotolati sul suolo naturale del parco definivano lo spazio mentre le videoinstallazioni e i suoni che abbracciavano il percorso accrescevano i rimandi fra giardino passato, presente e possibile.