Quelle scuse che mancano

Pierluigi Battista, sulla prima pagina del Corriere della Sera di ieri, ha chiesto che gli inquirenti che indagano sulla strage di Erba chiedano scusa a Azouz Marzouk, il tunisino scarcerato con l’indulto sul quale erano caduti i primi, pesantissimi, sospetti e indicato per molte ore come autore del massacro. Ma Battista dimentica di chiedere scusa anche ai tanti «calabresi perbene» che si sono sentiti offesi perché additati per più di una settimana da media e inquirenti di essere i mostri di Erba, e prima ancora per l’agguato al primario milanese Austoni. Mentre la ’ndrangheta, purtroppo, rimane al potere.