Quelle sentenze della natura che annullano ogni previsione

Quanta, quanta tristezza! Nel vedere quello che la «natura» ha fatto in modo di «disastrare» luoghi meravigliosi come Vernazza, Monterosso, Borghetto Vara, Brugnato. Luoghi che sono e fanno parte della Val di Vara, delle Cinque Terre. Luoghi come quelli della Val di Vara, in cui mi hanno visto vivere per tanti anni, in cui ero responsabile del comando stazione di Sesta Godano. Luoghi come quello delle Cinque Terre che ho avuto modo di visitare in tante e tante occasioni ed ammirare sempre rimanendo estasiato nei suoi tramonti nelle sue insenature, nel suo mare, che la natura offriva nella sua bellezza infinita.
Luoghi che con il mio carissimo e mai dimenticato Mario Soldati descrivendo la sua e la mia amata Liguria aveva modo di decantare nei suoi scritti, da «Regione regina» a «Il vino di Montale» da «La casa del perché» alla «Confessione» e a tanti e tanti scritti, in cui evidenziava tutto ciò che di bello la «natura» aveva dato a questa terra.
Quando conversavamo di tutto ciò che la stessa aveva concesso alle persone che hanno la fortuna di vivere in essa, non è stato mai preso in considerazione che la «natura» potesse deturpare, distruggere, annullare quanto aveva creato e dato a vivere ad ogni abitante dei luoghi che l’alluvione di martedì ha cancellato. Forse se qualche volta chi è responsabile di tutto ciò che è la vita sociale del Paese avesse preso in considerazione tale eventualità, forse si sarebbe potuto prevenire qualcosa. Forse. Ma è solo un interrogativo che forse rimane senza risposta adeguata.
Rimane senza risposta perché quando la «natura» emette le sue sentenze a distanza di tempo, non ci sono tecnologie o esami di laboratorio che tengano, non ci sono ragionamenti, intuizioni, immaginazioni o previsioni su come sarà il domani inteso come «natura». Essa non concede niente di previsto perché in questo caso sarebbe come annullare tutto ciò che siamo. Il futuro non è facile conoscerlo. Accettiamo con serenità quanto essa ci concede come è sempre stato in passato si farà in modo di fronteggiarla con la forza che è in ogni persona che vive quanto la «natura» ha di ostile nei suoi confronti, con la tenacia del vivere la vita. Ricostruendo quello che ci aveva dato e poi tolto. Sono certo che anche questa volta, conoscendo il carattere di persone e gente della Val di Vara e delle Cinque Terre supereranno anche questo brutto momento, con la solidarietà e l’aiuto di tutti per ritornare a vivere nei luoghi che tutti ci ammirano e ci invidiano.