Quelle storie senza patria

Di Agota Kristof, l’anno scorso, in Italia sono stati pubblicati tre libri. Da Casagrande è uscito L’analfabeta. Racconto autobiografico (pagg. 54, euro 19). Sono undici capitoli per undici episodi della sua vita, dalla bambina che divora i libri in Ungheria alla scrittura dei primi libri in francese. L’infanzia felice, la povertà del dopoguerra, gli anni di solitudine in collegio, la morte di Stalin, la lingua materna e le lingue «nemiche» (il tedesco, il russo e in un certo senso anche il francese), la fuga in Austria e l’arrivo a Losanna, profuga con un bebè. Einaudi ha pubblicato la Trilogia della città di K. (pagg. 348, euro 9,80). Nell’Ungheria occupata dalle armate straniere, due gemelli, Lucas e Klaus, scelgono due destini diversi: Lucas resta in patria, Klaus fugge nel mondo cosiddetto libero. E quando si ritroveranno, dovranno affrontare un Paese di macerie morali. Sempre da Einaudi è uscita anche la raccolta di racconti La vendetta (pagg. 72, euro 8,50).