Quelle strutture create dal governo Prodi

La legge sull’immigrazione Turco-Napolitano (40/98)porta il nome di Giorgio Napolitano, ministro dell’Interno del governo Prodi (17 maggio 1996-21 ottobre 1998) e di Livia Turco, all’epoca ministro della Solidarietà sociale. Quarantanove articoli che archiviarono la precedente legge Martelli, cambiando le regole in materia di espulsioni e quote di ingresso; furono istituiti la figura dello «sponsor» (colui che garantisce vitto e alloggio per l’immigrato) e i Centri di permanenza temporanea, vera novità del provvedimento. Secondo l’articolo 40 del testo, i Cpt devono essere predisposti dalle regioni in collaborazione con le province, comuni e con le associazioni di volontariato, per ospitare stranieri regolarmente soggiornanti per motivi diversi dal turismo, che non siano in condizione di provvedere da soli alle proprie esigenze di sussistenza e alloggio. Al sindaco, individuate situazioni di emergenza, viene conferito anche il potere di disporre l’alloggiamento nei Cpt di stranieri non in regola con le disposizioni sull’ingresso e sul soggiorno nel territorio dello Stato. Viene riconosciuta inoltre la possibilità di trattenere lo straniero presso un Cpt, per un massimo di 30 giorni anche quando è necessario accertarne l’ identità e acquisire il lasciapassare. Successivamente, la legge Bossi-Fini(189/2002) rivedrà in maniera restrittiva le regole di espulsione e cancellerà lo «sponsor».