Quelli che il calcio... Le tv «private» a caccia dello share

Riparte il campionato e le emittenti preparano le «squadre». Ravezzani (Telelombardia): «Formazione che vince non si tocca». Visnadi (Telenova): «Piace il nostro stile»

Roberto Bonizzi

Quelli che, guardando il calcio, lo raccontano a chi non lo vede. Perché sprovvisto di satellite o digitale terrestre, le nuove diavolerie che assicurano soggettive e zoomate su ogni goal, ogni corner, ogni goccia di sudore spesa sui campi di pallone. Dalla serie A alla profonda C. Sono le televisioni private, locali, regionali o nazionali, che con il «calcio parlato» raggiungono ascolti record, trainando, molto spesso, l’intera programmazione. Stili diversi, caratteristiche particolari. C’è chi lo fa sottovoce puntando sulla competenza, chi organizza gag comiche coinvolgendo i personaggi presenti in studio, chi si affida a gloriosi campioni del passato per spiegare il presente.
TeleLombardia (e Antenna 3). TeleNova. Italia 7 Gold. Marchi differenti, ma un successo che dura ormai da molte stagioni. La regina degli ascolti è TeleLombardia con Qui studio a voi stadio che, dopo l’acquisizione da parte del gruppo Parenzo anche di Antenna 3, si è allargata invadendo anche l’altro schermo. Qsvs è condotta da Fabio Ravezzani, che guida anche la programmazione sportiva delle due reti regionali di Parenzo. «Abbiamo chiuso un’altra annata alla grande - esordisce il giornalista -. E quindi, visto che parliamo di calcio: squadra che vince non si cambia». Ognuno ai propri posti e tra pochi giorni si ricomincia. Con puntate speciali dedicate alle amichevoli estive e ai primi trofei della stagione (la Supercoppa italiana tra Inter e Juventus), con un occhio al campionato che partirà (giustizia sportiva e ordinaria permettendo) già a fine mese. Il punto di forza di Qui studio a voi stadio sono i personaggi caratteristici e caratterizzati. «Forniamo una lettura diversa dalla concorrenza - conferma Ravezzani -, siamo poco seriosi e poco tecnici. Affrontiamo l’argomento pallone con colori e sapori: campanilismo, voglia di essere di parte e di non prenderci troppo sul serio». E i protagonisti restano invariati. «Abbiniamo un tecnico e un polemico per ogni squadra - prosegue il conduttore -. Quindi Ielpo e Crudeli per il Milan, Beccalossi e Corno per l’Inter, Morini e Chirico per la Juventus. Proseguiamo con il nostro mix di calcio e intrattenimento, con la dose d’ironia che si può ritrovare nelle conversazioni al bar, sui mezzi pubblici, in ufficio». E non preoccupa nemmeno il nuovo panorama della domenica pomeriggio, con i diritti in chiaro andati a Mediaset. «Speriamo che anche le reti Fininvest, come in passato la Rai, ci lascino il nostro spazio - dice Ravezzani -. Magari ci sarà qualche travaso negli ascolti, ma chi vuole notizie delle grandi squadre guarderà noi».
La concorrente storica di Qsvs è TeleNova, con Nova Stadio. «Siamo pronti a cambiare qualcosa con il nuovo regolamento - dichiara battagliero Gianni Visnadi, conduttore da quattro anni al timone -. Faremo quello che ci sarà consentito di fare. E andremo avanti con i nostri personaggi e il nostro stile: credibilità, toni pacati, interpretazioni il più ortodosse possibili. La chiarezza prima di tutto». La carovana degli ospiti inizia con gli ex calciatori. Galli e Prati, Suarez, Mazzola, Gambaro, Brambati. Poi l’ex arbitro Chiesa e gli allenatori Mondonico e Sonetti, più la squadra di giornalisti. Ordine, Rossi, Sanvito, Serafini, Signori e Stenti. La nuova formula di Nova Stadio è pronta. «La gente ci guarda per la vicinanza tra le formazioni di cui parliamo e il loro ambiente di vita. Le persone vogliono vedere una tribuna stampa di amici, i soliti volti, e che arriva in ogni casa gratis. Questo ci differenzia da Sky e dal digitale terrestre».
Chi punta forte sui collegamenti dai campi di gioco, e quindi rischia di più con le nuove norme, è Italia 7 Gold, l’unica rete nazionale, che propone Diretta Stadio. Ed è anche l’unica trasmissione ad aver cambiato conduttore. Dopo il passaggio di Giorgio Micheletti al digitale di La7, cartellina e posto centrale passano sulle spalle di Alessandro Biolchi, ex di TeleNova. «Vedremo quali saranno i limiti per i cronisti dalle tribune stampa - spiega Biolchi -. Bosio, Bianchi e Zuliani restano i nostri inviati a bordo campo. Se ci consentiranno di sfruttare collegamenti da tre minuti, per il diritto di cronaca, andremo avanti come in passato. Altrimenti privilegeremo i collegamenti da studio». Novità in vista anche tra gli ospiti. «Avremo Scoglio e Maifredi e forse Simoni - dice il conduttore -. Poi via con Lodetti, Bellugi e Anastasi. Più Stroppa e, forse, Ferri. Più gli opinionisti Santini e Jacobelli». È tutto pronto per il fischio d’inizio della stagione del pallone.