Quelli che contestano anche la "contestazione"

Milano - Assemblee, scioperi e occupazioni. Medaglie da appuntare all'eskimo del terzo millennio. Ovviamente griffato. Anche oggi continuano, da Palermo a Parma, passando per Roma e Firenze, dove quarantamila studenti anti-Gelmini stanno percorrendo la città, le proteste contro la Riforma della pubblica istruzione. Ma l'istantanea di migliaia di studenti in festa che stramaledicono la Gelmini, Berlusconi e tutti i suoi ministri, è una foto di classe da cui sono state “cancellate” molte facce.

Quelli che fanno lezione anche all’aperto Crumiri, secchioni e a volte persino "fascisti". Sono alcuni degli insulti sempre verdi che si è visto recapitare chi marinava i cortei degli utlimi quarant'anni. Girando per siti internet e forum studenteschi appare una realtà molto più articolata. Lontana dalla pesante eredità sessantottina e molto più simile allo spaccato che la settimana scorsa vi abbiamo raccontato dall’Università statale di Milano, dove un gruppo di studenti, nonostante lo sciopero, continuava la lezione in giardino. Quelli che contestano la contestazione, meno appariscenti e visibili, esistono. E ogni tanto si fanno vedere.

“Non sai neanche che cosa dice la Riforma”
Una maggioranza silenziosa che attraverso la rete si fa massa. “Insomma...io non so se andrò.. ma non penso.. a scuola mia non si è parlato si fare sciopero!! cmq con la riforma del maestro unico non sono d'accordo.. il resto abbastanza si...”, commenta un po’scettica Ilaria su studentville, community bazzicata dagli studenti delle scuole superiori. E se qualcuno pianifica occupazioni come fossero week end alle terme, qualcun altro gli risponde riportandolo sulla terra: “Ma volete pensare ad andare a scuola? Non sai neanche che dice la Gelmini... Voi delle superiori non venite toccati da tale decreto!!Vi manca solo la voglia di studiare!!”. Stessa opinione quella di Silvietta: “Ma x favore andate a scuola è vero simone la riforma nn ci tocca minimamente io ho avuto un maestro unico e sn soppravissuta anzi so molto di più di quelli ke ne hanno avuti tnt... e poi a voi ke frega?”.

“Io sto con la Gelmini” Scettici, scocciati o decisamente incazzati. Gli studenti che vogliono fare lezione hanno anche dato vita a un blog “io sto con la Gelmini”, in cui rivendicano il loro diritto a “non permettere che l’ignoranza ci cancelli ogni possibilità di futuro”. “Vogliamo unirci al coro contro la disinformazione – continua il blog -, che perseguita la riforma Gelmini “. Anche su Facebook, seppur timidamente, iniziano a comparire sparuti gruppi di “fan” della ministra lombarda, qualche centinaio che tenta di fare da argine a chi alla Riforma, si vuole opporre a tutti i costi. Sessantotto e duemilaotto, per chi guarda al passato, è ancora una rima troppo allettante per non essere raccolta.