Quelli che... copiano l’Isola In Rai reperti archeologici

Massimo Bertarelli

QUELLI CHE IL CALCIO ... (Raidue, domenica ore 13.45). È uno dei programmi preferiti dal cosiddetto gentil sesso, perché di calcio si parla quel poco che basta a tener fede al titolo. Che comunque sarebbe meglio cambiare in L’isola dei famosi 3 bis. Chi è sempre riuscito a schivare con frenetici slalom tutte le trasmissioni che rigurgitano di Santarelli, Zequila e David avrebbe infatti il sacrosanto diritto di disdire l’abbonamento Rai. Per non ritrovarsi tra i piedi perfino qui questi patetici naufraghi aggrappati all’ultimo relitto di notorietà. Naturalmente che a condurre l’una e l’altra trasmissione sia Simona Ventura è un puro caso.
GUIDA AL CAMPIONATO (Italia 1, sabato ore 22.50). È la fetta interamente sportiva di una torta che conserva per l’indomani all’ora di pranzo il trancio umoristico. Alberto Brandi è un conduttore garbato, il puntiglioso moviolista Maurizio Pistocchi usa il suo delicato strumento come una clava, virtuale, contro chi dissente dal suo insindacabile giudizio. La bionda, sorridente e ben fornita di curve Federica Fontana è il boccone del prete, anche se in genere le perpetue da sagrestia indossano gonne decisamente più lunghe.
IL PROCESSO DI BISCARDI (La7, lunedì ore 21). Qui si danno volentieri convegno giornalisti e magistrati, scrittori e registi, attori e cantanti, tutti disposti a perdere la faccia per tre ore abbondanti, pur di sacramentare a pieni polmoni contro l’arbitro che ha derubato la propria squadra. Per partecipare al dibattito non è indispensabile la licenza media, bastano un’ugola perfettamente oliata e l’assoluta mancanza d’autorironia.
CONTROCAMPO (Italia 1, domenica ore 22.35). È vero che i gol, oltre a Sky, li ha già mostrati da tempo Mentana, ma sarebbe bene ricordare che molti la domenica rientrano a casa soltanto per cena. E che quindi preferirebbero godersi la sintesi di Palermo-Chievo o di Reggina-Siena prima dei pindarici assolo di Mughini e delle estenuanti pagelle di Ziliani. Benedetta sia dunque la stagione dei Mondiali: i mercoledì di campionato l’Eurostar dei servizi del peraltro impeccabile capostazione Piccinini conclude la sua corsa in anticipo di almeno un’ora sulla tradotta della domenica.
SKY CALCIO SHOW (Sky Sport 1, domenica ore 14). Per fortuna ci sono anche le partite a riempire il troppo spazio dedicato alle chiacchiere prima e dopo il calcio d’inizio. La vezzosa, corvina Ilaria D’Amico, dai garretti poderosi e dalle maliziose scollature, si destreggia con abilità e garbo tra il docente in Logorrea Mario Sconcerti e allenatori ancora schiumanti di rabbia, che non tollerano minuziose lezioni di tattica dopo una sconfitta, rigorosamente immeritata.
SERIE A (Canale 5, domenica ore 18). Due ore per mostrare una ventina di gol sono dure da mandar giù. Nel mare di spot allungato con le insopportabili marchette promozionali, il timoniere Enrico Mentana si districa con estrema perizia, ma almeno metà degli elogi dovrebbe girarli all’esasperante Paolo Bonolis: chiunque dopo un predecessore così portato a confondere sacro (pallone) e profano (umorismo) sarebbe sembrato un genio della concretezza e della sintesi.
LA DOMENICA SPORTIVA (Raidue, domenica ore 22.30). Famoso ma non più venerato reperto archeologico che cade in pezzi senza che la Sovrintendenza alle Brutte Arti Televisive muova un dito. A proposito, il pollice dello spettatore è ormai decisamente girato all’ingiù, come certificano i mortificanti dati d’ascolto, e l’indice non si può certo definire di gradimento. Il sempre autorevole Giorgio Tosatti e l’effervescente Paola Ferrari avrebbero bisogno di interlocutori più esperti di Alena Seredova, i cui inoppugnabili argomenti, in comune con il pallone hanno soltanto un piacevole gonfiore.