Quelli che... non la mettono mai dentro

I gol non si trovano sul mercato. Bisogna farli in campo. Lo starà pensando Massimo Moratti, dopo aver appreso la notizia dell’ennesimo infortunio di Diego Forlan (distorsione alla caviglia sinistra) ad Appiano Gentile. Anno nuovo, vita vecchia. Così lo score del bomber nerazzurro rimarrà fermo all’inutile gollettino rifilato al Palermo alla prima giornata di campionato.
Era Gasperini, sembra un secolo fa. E pensare che Forlan aveva sempre segnato. Manchester, Spagna, Uruguay: ovunque caterve di gol nei piedi. Ma all’Inter il suo bottino è di una rete in otto presenze. E se l’altro acquisto in attacco si chiama Zarate e vanta un gol in 18 apparizioni stagionali, capiamo perché il patron interista non voglia più spendere come all’epoca d’oro del calciomercato. Per vedere due gol in oltre quattro mesi ha speso la bellezza di otto milioni. Ingaggi esclusi, naturalmente.
Si consoli Moratti, non è l’unico a prendersela con le polveri bagnate di carissimi cannonieri. Anche a Roma hanno i loro problemi. Che dire di Bojan Krkic? Nelle giovanili del Barcellona fece 648 gol in otto anni. Oltre tre di media a partita. Arrivato nella Capitale per dodici milioni, ha smesso di vedere la porta. Miopia fulminante e appena tre gioie in 15 partite.
Non che vada meglio a Djibril Cissè, sponda Lazio. Gli atteggiamenti e il look sono quelli della superstar di sempre. Manca però la cosa più importante: i gol. Quattro in 22 presenze, di cui tre a cavallo tra agosto e settembre, non sono numeri da vip.
Non segna parecchio neppure Pato, nonostante gli emiri del Psg siano pronti a coprirlo di soldi. Solo tre marcature, il magro bottino stagionale. Chissà se Ancelotti lo sa. Lui che al Chelsea si trovò, giusto un anno fa, a che fare con un certo Fernando Torres. Mister 58 milioni di euro, l’acquisto più caro mai fatto nella storia del calcio a gennaio. Risultato? Trentanove gare, cinque reti.
A Liverpool riderebbero di gusto, se non avessero speso 41 milioni per Andy Carroll. Uno che a Newcastle paragonavano a Shearer. Peccato che il buon Alan viaggiasse a oltre 30 gol all’anno, mentre Carroll è fermo a quattro da quando ha messo piede ad Anfield.
Non ha invece mercato Aleksandrs Cekulajevs. Non lo conoscete? Eppure questo sconosciuto centravanti estone è in testa, per ora, alla classifica della Scarpa d’oro 2012 grazie ai 46 gol messi a segno nel suo campionato. Più di Ronaldo e Messi. Chissà che Moratti ci faccia un pensierino…