Quelli della Premier, ricchi e mica scemi

I dirigenti del campionato inglese hanno venduto i diritti tv per il reiennio 2010-2013 per un miliardi di sterline, che diventeranno due con i pacchetti aggiuntivi. La nostra Lega calcio, capace di litigare su tutto, prenderà esempio?

Li avete visti i nostri presidenti quando escono dalla Lega calcio? Stanno lì a parlare di voto ponderato, mutualità e advisor, poi se c'è da disputarsi il bracciolo di una poltrona ecco che c'è chi sbatte la porta, chi dice per la centesima volta che da quelle parti non lo rivedranno più e chi attacca il sistema dei ricchi che vogliono togliere ai poveri. Per poi dare appuntamento alla prossima scenata. Se insomma è vero - come dice Josè Mourinho - che la serie A ha poco appeal all'estero, la gran parte dei nostri dirigenti fa di tutto per confermare questa tesi, mentre i pochi manager presenti cercano di tenere insieme i cocci. Dopo la giornata convulsa di martedì Adriano Galliani ha detto: «La Lega era un'azienda da 40-50 milioni di euro di fatturato e non serve particolare abilità per portarsi a casa i soldi del Coni. Adesso le cose cambieranno e ci vorrebbe un consenso allargato». Il problema è che mettersi d'accordo sembra impresa ardua e che non basta parlare di Premier League per diventarlo. Ecco allora che proprio i dirigenti del campionato inglese hanno dato oggi un altro esempio di come si fa: per il triennio 2010-2013 i diritti tv sono stati venduti a Sky per un miliardo di sterline tondo tondo, cioè 1,1 mld euro. E in più: Sky acquista solo 4 dei 6 pacchetti e potrà trasmettere in alta definizione ed in diretta 92 delle 138 partite messe in vendita. I restanti due pacchetti invece dovrebbero generare un incasso di circa 600 milioni di sterline (664 milioni di euro) con un'asta che dovrebbe coinvolgere la stessa Sky, l'irlandese Setanta Sports ed il network statunitense Espn, pronto a entrare nel mercato europeo del calcio passando dalla porta britannica. Totale? La Premier League dovrebbe incassare nel triennio 2010-2013 circa un miliardo e novecento milioni di euro dal solo settore dei diritti televisivi e senza litigare. Domanda a quelli della Lega: qualcuno vuol prendere appunti?