«Quelli di sinistra se ne fregano delle convenienze»

Sull'edizione odierna de il Secolo XIX, a pagina 2 sotto la rubrica «capon magro» e con il titolo «D'Elia, quanti Abele per condannare un ex-Caino» un tale Vittorio Pezzuto si esibisce in una sperticata difesa appunto del D'Elia. Premesso che il Pezzuto mi è assolutamente ignoto e non so quindi quali titoli abbia per parlare in maniera così recisa ed intransigente, faccio una sola considerazione: se uno fosse stato condannato per furto, non avrebbe la faccia di presentarsi ad un posto per cassiere di banca; se avesse abusato di una fanciulla, non avrebbe il coraggio di postulare ad un posto di custode in un collegio per giovinette; e via discorrendo. Quelli di sinistra se ne fregano delle convenienze, fanno quel che cavolo gli pare, e se qualcuno gli dice chiaro quello che gli spetta protestano anche: che brutta gente che sono quelli di sinistra, i comunisti per dirla chiara!