Quello che Mazzolino non dice

Ho letto con attenzione le dichiarazioni del capogruppo dell’Udc nel Municipio Centro Ovest, Luca Mazzolino, che sono state pubblicate martedì sul Giornale.
Al riguardo, nel confermare la mia personale convinzione sull’opportunità di pervenire al più presto alla convergenza delle forze politiche dei moderati nel Popolo della libertà - una convergenza per cui, del resto, mi sono sempre battuto, spesso purtroppo senza ricevere sostegno e riscontro adeguati dallo stesso rappresentante dell’Udc in Municipio -, desidero precisare alcune delle affermazioni fatte dal giovane Mazzolino che danno un quadro e una motivazione dei fatti solo parziali.
In particolare, mi riferisco a quanto dichiarato relativamente all’uscita dall’aula di tutti gli esponenti dell’opposizione nel «parlamentino» Centro Ovest - esclusa proprio l’Udc - in occasione dell'espressione di solidarietà al Papa. Ebbene, da parte nostra non si è trattato, come ha scritto Mazzolino, di «cavalcare l’onda del populismo finendo per fare delle piccole cadute».
Tant’è vero che, proprio quell’uscita dall’aula, motivata nell’ambito di un più ampio dissenso nei confronti del governo del Municipio, ha «prodotto», col concorso successivo anche di parte dell’opposizione e del presidente Minniti, la convocazione di una conferenza programmatica e la formazione di tre gruppi di lavoro per discutere su problemi fondamentali di questa parte del ponente cittadino: la tutela della sicurezza (per stendere una relazione al prefetto e al questore), il sistema scolastico (fra l’altro, per arrivare a circoscrivere i fenomeni di bullismo), il pianeta-anziani e la famiglia.
Abbiamo ottenuto che, di questi argomenti, si parli diffusamente a settembre, oltre all’impegno di fornire all’opposizione l’ordine del giorno dei temi in discussione almeno tre o quattro giorni prima della seduta, in modo da avere la possibilità di approfondire in anticipo gli elementi ai fini del dibattito e delle conseguenti decisioni.
Tanto mi sembra opportuno sottolineare, non per innescare facili e sterili polemiche fra forze politiche che dovrebbero ricercare, invece, il massimo della condivisione, ma per auspicare ancora una volta l’unità dei moderati nei fatti e non solo nelle parole.
Per coltivare la chiarezza e, contemporaneamente, il bene della comunità.
*Capogruppo Forza Italia

Municipio Centro Ovest