Quello stile di lottare per il benessere degli altri

È solo un pensiero, un attimo. Un piccolo fastidio che ogni volta ci provoca il pensare di essere così imperfetti. Ed è per questo forse che siamo sempre alla ricerca dell’eterna giovinezza, della bellezza che non deve morire. Il benessere oggi è una fonte di studi, lo troviamo in qualsiasi forma, anche al supermercato in forma di creme, unguenti, pozioni. Tutto lecito, anzi assolutamente condivisibile. Poi, però, spesso, quando sentiamo parlare di prevenzione, la nostra mente fa un piccolo clic: «Prevenzione? E perché mai? Io sto benissimo...». Già, fino a quando non succede.
Insomma, quella dell’Airc - l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro - non è la solita campagna. Presentata venerdì al Quirinale è tutta un programma, soprattutto perché serve a farci stare meglio. Quest’anno poi, in più, ci fa anche sognare, visto che sabato 26 - in tutte le ricevitorie Sisal - sono disponibili delle speciali schedine del Superenalotto grazie alle quali si possono donare da 2 a 5 euro per la ricerca. E poi: questa settimana i punti vendita di supermercati e grandi magazzini affiancheranno la raccolta fondi con la pubblicazione speciale I più buoni del mondo per insegnare i benefici della cucina etnica e inoltre ci saranno incontri in scuole e università per spiegare i successi concreti avvenuti negli ultimi anni. E per raccontare la speranza che chi - purtroppo - non ce l’ha fatta ha regalato grazie alla sperimentazione e alla ricerca a chi ancora sta lottando e a chi ancora non sa che lo dovrà fare. E, soprattutto, a chi per fortuna non lo dovrà fare mai, grazie al lavoro di questi anni.
In pratica: nel mondo del beauty a tutti i costi, arriva ogni tanto il momento di fermarsi a pensare. E non è un caso che in questi giorni a favore dell’Airc siano scesi in campo - nel vero senso della parola - anche campioni del calcio come Zanetti, Del Piero e Pato, gente di un mondo spesso inarrivabile che si è messa a disposizione di tutti. Ed è per questo allora che anche noi rilanciamo il messaggio: perché anche lottare per il bene degli altri è una questione di stile. E quelli di Airc sono davvero molto style.