Quello strano scranno della Ceccacci

Fiorella Ceccacci, deputata del Pdl, si intrattiene con due colleghi seduta su un banco di Montecitorio e viene colta da uno scatto pubblicato dal sito Dagospia. Che i parlamentari italiani non si comportino nelle aule di Camera e Senato come i fedeli in chiesa è cosa risaputa. A Palazzo Madama e soprattutto a Montecitorio, di atteggiamenti e gesti poco consoni se ne sono visti in abbondanza in tutti i settori dei due emicicli. Ma finora gli strappi alle buone maniere, che fossero sciatterie o insulti, sono sempre stati motivati dal «furore agonistico» che a volte impone la sua legge anche nei santuari della democrazia. È vero, i tempi cambiano. Oggi mise austere e posture vittoriane alla Nilde Iotti sarebbero considerate alla stregua di provocazioni eccentriche o di ostentazioni snobistiche. Ma forse un po’ di self control non guasterebbe. Anche se non c’è il «labiale».