Per la querela, Pisapia si affida al figlio di Giorgio Ambrosoli

Ad assistere Giuliano Pisapia nella causa per diffamazione aggravata annunciata
ieri contro Letizia Moratti sarà Umberto Ambrosoli. Suo padre Giorgio era il liquidatore della Banca Privata
di Michele Sindona ucciso nel 1979 da un sicario assoldato dal finanziere siciliano.

Milano - Sarà il figlio di una vittima del terrorismo ad assistere Giuliano Pisapia nella causa per diffamazione aggravata annunciata ieri contro Letizia Moratti. Il candidato sindaco del centrosinistra ha deciso infatti di rivolgersi allo studio legale di Lodovico Isolabella di Milano, con il quale collabora Umberto Ambrosoli, figlio del liquidatore della Banca Privata di Michele Sindona ucciso nel 1979 da un sicario assoldato dal finanziere siciliano.

Giorgio Ambrosoli, padre di Umberto, lunedì scorso, è stato ricordato con una gigantografia appesa sulla facciata del Palazzo di giustizia di Milano in occasione della Giornata della memoria dei servitori dello Stato uccisi. La scelta assume un significato politico visto che oggi Moratti ha ribadito di avere citato ieri una vecchia condanna di Pisapia per furto in primo grado, anche se smentita definitivamente dai successivi gradi di giudizio, per dimostrare "la frequentazione di terroristi" di Pisapia. Ambrosoli jr era stato anche corteggiato invano perché si candidasse alle primarie del centrosinistra. Tra tanti clienti illustri Isolabella ha difeso, di recente, anche Vittorio Emanuele di Savoia.