Quest’anno 55mila assunzioni È Milano la capitale del lavoro

La Camera di Commercio: sono le stime delle imprese. In testa i giovani diplomat

Elena Giliberti

Milano si conferma capitale del lavoro. Con più di 55mila assunzioni previste dalle imprese milanesi per il 2005 la città si attesta il 9 per cento dei contratti stipulati in tutta Italia. I dati arrivano direttamente dalle imprese e, quanto alle nuove assunzioni, in testa ci sono quelle con più di 50 dipendenti, che per l’anno in corso offrono quasi 4mila nuove occupazioni.
L’analisi è stata condotta dalla Camera di Commercio di Milano sui dati del sistema informativo Excelsior, che ha portato alla luce anche il punto debole della società milanese, sottolineato dal presidente Carlo Sangalli: «Positivo l’impegno e la costante crescita delle imprese milanesi, ma è necessario migliorare il collegamento tra domanda e offerta di lavoro. Bisogna investire sul sistema formativo, in particolare quello professionale, e creare un legame più efficace tra il tessuto imprenditoriale locale e il sistema scolastico e universitario».
Più del 30 per cento delle figure professionali di cui è prevista l’assunzione risulta infatti di difficile reperimento per le aziende: non per la mancanza di adeguate strutture formative, ma per la ridotta presenza di disoccupati specializzati sul mercato.
Rimanendo all’analisi dei numeri espressi da più di 10mila imprenditori intervistati, i lavoratori più richiesti (42,7 per cento) hanno meno di 29 anni e un diploma di scuola superiore perché per il 37,3 per cento delle imprese non è necessaria la laurea.
Solo un’azienda su cinque è invece alla ricerca di «dottori». Tra questi i più gettonati sono i laureati in materie economico-statistiche (il 40,4 per cento dei laureati cercati dalle imprese), o gli ingegneri elettronici e dell’informazione (15,9 per cento), impegnati per lo più nel settore dei servizi.
Un settore che ha dato spazio alla maggior parte dei neoassunti nel 2005, grazie all’importante contributo nell’offerta di lavoro garantita da alberghi, ristoranti, servizi immobiliari, vigilanza, sanità e istruzione. Seguito da quello industriale nel quale è aumentata la manodopera per la fabbricazione di macchinari industriali e elettrodomestici.
E nella realtà multietnica della città a far crescere i numeri ci sono anche gli immigrati. È aumentata infatti la quantità di lavoratori extracomunitari, dei quali quest’anno si conteranno 15mila assunzioni, circa il 28 per cento del totale dei nuovi impieghi milanesi.