«Quest’anno ci sono stati troppi incendi A rischio il ripopolamento degli animali»

Soldarini: «L’apertura andava vietata: le specie non riusciranno a riprodursi»

«Almeno in Lombardia non ci sono le aperture anticipate». Si consola così Massimo Soldarini, presidente della Lipu di Milano, la Lega italiana per la protezione uccelli. La Lipu interviene alla vigilia dell’apertura della stagione venatoria, rilanciando un’iniziativa di legge per abolire la caccia in deroga per divertimento, «che - stando ai dati della Lega - uccide in Italia ogni anno milioni di piccoli uccelli, soprattutto storni, passeri, peppole e fringuelli, nonostante siano specie protette da normative comunitarie e nazionali». A tale proposito l’associazione ambientalista ha lanciato anche una raccolta firme sul suo sito internet con l’obiettivo di raggiungere centomila firme entro l’estate 2008. «Questa - spiega Soldarini - è una di quelle regioni che autorizza la caccia a peppola e fringuello. Sebbene la deroga sia un provvedimento legato generalmente a ragioni di sicurezza, salute pubblica o danni alle colture, viene concessa per ragioni di mero piacere». Poi riporta l’attenzione sull’articolo 9.1.c della Direttiva uccelli dell’Unione europea e sulle sanzioni economiche previste per i contravventori.
«Qualora la Lombardia non rispettasse i richiami della Ue e la questione divenisse oggetto di una procedura di infrazione, la multa salatissima verrebbe ripartita egualmente su tutti i cittadini lombardi, visto che la Finanziaria del 2006 ha introdotto una responsabilità locale e non più nazionale».
Esiste poi il problema incendi. Le fiamme non hanno dato tregua per tutta l’estate neppure ad alcune zone della Lombardia. «Secondo una prima stima sono stati 400mila gli uccelli morti in Italia - precisa sempre Soldarini - l’apertura della stagione venatoria a ridosso di questi drammatici eventi ambientali non aiuta certo il ripopolamento della fauna». \