Questa casa è un albergo E c'è anche il maggiordomo

Si chiama «Italianway» ed è la risposta nostrana al sito Airbnb. Identica la filosofia: affittare l'alloggio tra privati offrendo perfino il «personal concierge»

Marta Calcagno BaldiniCerto, Airbnb, il sito internet nato a San Francisco nel 2008 che propone la possibilità di affittare un alloggio direttamente in case di privati per soggiorni di vacanze, è ancora maggiore in classifica tra le offerte alternative di pernottamento a Milano con le sue 400mila presenze in strutture sotto la sua gestione. Chissà per quanto ancora però, considerando il fatto che proprio sotto la Madonnina è appena nato un possibile concorrente. Ha solo 10 mesi, si chiama provocatoriamente Italianway (www.italianway.house) ed è stato fondato da Davide Scarantino e Gianluca Bulgheroni, due quarantenni grintosi e controcorrente già solo per il fatto che puntano sull'Italia per lanciare la propria attività: e c'è da tremare, dato che in meno di un anno, nel 2015, il sito Italianway ha già raccolto 22mila prenotazioni, che comunque significano un numero ancora maggiore di persone ospitate nei 100 appartamenti dislocati in tutte le zone della città, per un totale di 250 posti letto. «E il nostro obbiettivo per l'anno prossimo è di arrivare a 400 case solo a Milano dice Davide Scarantino-, allargandoci poi anche a Venezia e Roma». Partire da Milano è stato quasi d'obbligo, dato che secondo la Camera di Commercio nel semestre di Expo il turismo è cresciuto nel capoluogo lombardo del 18% rispetto all'anno precedente e, secondo una ricerca Ipsos valida per il 2015, in un anno in Italia i turisti sono aumentati del 50% con Milano al terzo posto tra le mete più attraenti per gli stranieri dietro a Roma e Venezia. Certo, sopra le luci dei bar e dei negozi restano le 30mila case sfitte a causa della crisi, per cui Italianway rappresenta anche un'occasione di farle vivere: per un prezzo che va dai 60 ai 350 euro a notte (dipende dalla zona e dalla casa, cifre ad appartamento e non a persona) si può alloggiare da via Larga o via dell'Unione, in pieno centro, o a Brera e dintorni, con appartamenti in via San Marco in corso Garibaldi, per poi andare in corso Como o, dall'altra parte della città, in via Ascanio Sforza, Bligny, Argelati o via Savona e tante altre. «Abbiamo notato che le zone più richieste sono quelle che sono diventate attraenti ultimamente: Tortona e Isola. Intramontabili Brera, Navigli e Centro Storico» dice Gianluca Bulgheroni. Sono anche le zone che possono offrire maggiori attrazioni culturali e serali, e non è da poco dato che i maggiori clienti di Italianway sono coppie dai 30-50 anni senza figli che vogliono trascorrere un weekend diverso dal solito. Ecco infatti che prendere una casa con Italianway non significa soltanto trovare un alloggio a Milano, ma cercare la maggiore offerta per vivere la città ogni minuto, dal mattino a sera tardi: «Vogliamo garantire ad ogni cliente la possibilità di usufruire della sua vacanza al meglio e in modo del tutto personale». La parola chiave per questo è «personal concierge», ovvero la figura di riferimento che Italianway mette a disposizione degli ospiti dal momento della prenotazione alla fine del soggiorno: oltre ad accogliere i viaggiatori direttamente all'indirizzo della casa o in una delle due reception che il gruppo ha già in funzione (diventeranno a breve quattro), questa persona, tra i 15 giovani assunti a tempo indeterminato che costituiscono l'energica squadra di Italianway, si occupa di tutte le necessità che il cliente vuole soddisfare. Dall'organizzazione di una cena personalizzata a casa con chef professionisti (i servizi aggiunti sono pagati singolarmente, non rientrano nella cifra del pernottamento), al consiglio e l'accompagnamento nei migliori parrucchieri o centri di bellezza, a suggerimenti per lo shopping, fino a consigli per ristoranti a Milano e ovviamente la prenotazione di biglietti per visite a mostre e musei. Se si richiede per il giorno dell'arrivo il frigorifero pieno di determinati prodotti con cui ad esempio si è abituati a fare colazione, basterà dirlo al concierge che fin dalla prenotazione segue il cliente. E se subito dopo colazione si vuole uscire per una mattina di acquisti di moda accompagnati da una personal shopper, passerà un'auto Uber Black (il servizio chique di Uber) per accompagnare la cliente all'appuntamento. Dopo un ottimo lunch ad esempio sulla Terrazza Martini, ci sono già gli ingressi per andare a visitare l'Ultima cena di Leonardo e poi dritti a casa a cambiarsi: la sera ci sono due posti riservati alla Scala, e dopo il ristorante è già prenotato.