«Questa è casa mia e qui comando io»

Signore e signori, Antonio Conte in versione Gigliola Cinquetti a Canzonissima 1971: «Questa è casa mia e qui comando io. Sono pagato per gestire un gruppo e per riportare la Juve nelle posizioni che non occupa da anni. Devo preoccuparmi di mandare in campo l'undici migliore, scegliendo con coerenza e onestà intellettuale. Elia? Sta imparando l'italiano e arriva da campionati dove aveva spazi molto maggiori di quelli che troverebbe qui». Anche a Napoli, insomma, ben che vada l'olandese (9,5 milioni all'Amburgo) andrà in panchina: né la Juve finora ha avuto bisogno del suo apporto. Squadra imbattuta e reduce dalle vittorie contro Fiorentina e Inter, la Signora proverà a tornare a vincere al San Paolo dove perde da quattro stagioni di fila e dove non vince addirittura dal 2000: «Sono mesi che dico che loro sono tra i favoriti per lo scudetto - ribadisce Conte -. Mazzarri ha fatto un gran lavoro e lo stimo da sempre: sono avanti due anni e mezzo rispetto a noi, ma andiamo a giocarcela in quello che sarà il test più probante da inizio stagione». Del Piero andrà ancora in panchina («Lui al Milan? Fantasie: resta con noi e sono ben felice di averlo») e in campo ci saranno gli stessi undici che hanno battuto l'Inter. Se stasera arriveranno altri tre punti, Conte potrebbe davvero intonare un allegro motivetto.