Questa casa non è una giungla Ecco come può diventarla

Lo stile «animalier»: pezzi d’arredo originali e trasgressivi per dare un tocco più divertente agli ambienti

Con il trascorrere dei tempi si sono susseguite nella casa le mode delle decorazioni, sia in tempi davvero antichi come quando i Romani dipingevano le pareti con scene di caccia piuttosto che con raffigurazioni di Dei sia in tempi più recenti quando usavano le tappezzerie fantasiose e ricche o si intarsiavano in oro specchiere, quadri e pannelli. La nostra storia di oggi non è certo più ricca di tutto questo ma tant'è che le mode esistono sempre, ed oggi esse si propagano in grande misura perché vengono dai creatori di abiti e accessori, dalle abitudini delle star del cinema e della televisione, dalle nuove mete turistiche.
E proprio da uno degli stilisti più noti, Cavalli, viene la decorazione «animalier». Egli riportò sia sugli abiti che negli accessori per la casa la decorazione che riproduceva pelli di tigri, zebre, giaguari, pitoni, coccodrilli e tanto altro. Un grande successo accompagnò questa proposta, e se con il tempo anche Cavalli ha abbandonato, almeno in buona parte, tutto questo, la decorazione che si rifà agli animali è stata preda di fabbricanti di molte cose, dando per la verità agli oggetti che la riportavano un effetto insolito, a volte fresco, un poco trasgressivo, e in ogni modo giovane. Tutto questo si è poi trasferito nella casa e nelle sue componenti fino ad arrivare, caso recentissimo e clamoroso, ad interessare gli apparecchi sanitari. E per la verità alcuni effetti in casa hanno aspetti gradevoli e rompono certe monotonie cromatiche che molti esasperano. C'è poi da aggiungere che lo stile minimalista, o per lo meno quello essenziale di oggi accolgono bene questi inserimenti che riproducono in fondo nient'altro che la natura.
(hanno collaborato:

e Gabriella Kuruvilla)